AEREI ITALIANI Schede Tecniche Fiat G.50 Ter

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Nome / Name Fiat G.50 Ter

Carattestiche/ Type Monoplano monomotore da caccia
Anno di Cost/ Year of const. 1940
Primo Volo/ First flight 11 luglio 1941
Progettista/ Eng. Ing. Giuseppe Gabrielli
Equipaggio n. /Crew 1
Ap. Alare / mt. Span wings 11,00
Lunghezza/ mt. Lenght 8,19
Altezza/ mt. Height 2,88
Sup. Alare mq / Wing area 18,25
Motore -i / Power Plant-s 1 FIat A76 RC40 S. da 1000cv a 4000mt.
Peso max / Max weight 2.704 kg.
Peso a secco / Empty weight 2.104 kg.
Carico utile / Loaded weights
Armamento / Armament 2 mitr. da 12,7 mm.
Vel. max/ Max speed 530 km/h
Tangenza prat. / 10000 mt. (max)
Autonomia / Range 1000 km
Produzione / Production 1 prototipo derivato da G.50bis
Varianti / Special Type
Note / note:

I progressi delle navi aeree di battaglia sono stati portati a una sosta in mezzo alle guerre mondiali soprattutto nel Regno Unito e negli Stati Uniti dove i piani di bilancio erano piuttosto bassi. Per quanto la Russia, la Francia e l’Italia, che avevano piani di spesa sostanziali continuavano a consentire significativi progressi e monoplani e quadri metallici sono stati costruiti e trovati in gran parte. Queste nazioni hanno speso molto e sono state superate nel corso degli anni trenta da coloro che non avevano professo vigorosamente fondamentalmente i tedeschi, gli americani e gli inglesi, visitare il loro sito Web per ulteriori informazioni.

 

Fornire piani di spesa limitati per i meccanismi di difesa, forze armate basate sull’aviazione sarebbe conservazionista nella loro nave aerea Compra e i biplani rimasti prominenti con i piloti in vista della loro prontezza e sono rimasti in amministrazione per molto tempo una volta che fermato per essere concentrato. L’hardware da combattimento guerriero ha cominciato ad essere montato all’interno delle ali, esterni al segmento circolare dell’elica, tuttavia quei piani hanno tenuto i fucili automatici sincronizzati specificamente davanti al pilota dove era preciso che il pezzo più messo a terra del struttura, riducendo la vibrazione da cui è stata esposta la macchina.

 

L’obiettivo di questi interventi convenzionali non è stato inoltre difficile per le armi che sono state rivolte in modo accurato verso il volo della nave aerea fino ai confini più lontani delle armi da fuoco; un non come le armi che sono stati montati sulle ali che per avere successo dovevano essere miscelati e dovevano essere preimpostati per mirare a un punto da squadre di terra in modo che i loro proiettili si fondono su una regione oggettiva a una separazione fissa di fronte alle navi da combattimento aerei.

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