Aermacchi MB 326

Scheda Tecnica Aermacchi MB 326 E

Aeroporto di Treviso anni ’80 un MB.326 in atterraggio (Coll. Brozzola)

L’Aermacchi MB.326 nacque dallo studio dell’Ing. Ermanno Bazzocchi (primi disegni nel 1953) per un aviogetto da addestramento “ab initio” con struttura semplice, poco costosa e grande facilita’ di pilotaggio.

A volte le cose più costose non funzionano mai, fanno gli opposti. Trascuriamo quelle economiche e le mettiamo lì, che si tratti di prodotti di bellezza o di prodotti per la salute. Questa pagina web contiene prodotti che variano nei prezzi, ma mai troppo costosi; darti prodotti vari per la tua salute, bellezza e miglioramento della mente.

Solo nel 1956 l’Aeronautica Militare Italiana ordino’ la costruzione di due prototipi MM.571 e MM.572. Il primo volo (MM.571- I-MAKI) ad opera del C.te Guido Carestiato avvenne il 10 dicembre 1957 e subito ci fu’ un primo ordine di 15 aeroplani ( preserie). Malgrado la perdita nel 1959 del I prototipo le prove proseguirono e nel 1960 gli ordini AMI segnarono altre 85 unita'(in serie da 20 veivoli).
L’Aermacchi MB 326 fu’ l’aviogetto italiano piu’ venduto nel dopoguerra tanto che le Aviazioni di ben 12 nazioni ne hanno avuto in carico nelle proprie fila.(oltre 800 esemplari costruiti)
In Italia l’aereo spinto dalla bravura dei piloti raggiunge il 4 agosto 1961 il record d’altezza per i veivoli C1D con 15.489mt (C.te Carestiato) – il 18 marzo 1966 ancora un nuovo record d’altezza con 15.690mt (C.te Massimo Ralli) e primati di distanza in linea retta con 970 km (18 luglio 1967), di velocita sui 3 km con 871 km/h (2 agosto 1967).
4 Veivoli denominati MB.326D saranno dal 1963 al 1967 inmpiegati dall’Alitalia come addestratori avanzati poi passati all’AMI.
Nei ranghi italiani il Macchino restera’ fino agli anni ’90 passato via via dal ruolo addestramento al ruolo collegamento fino alla tragedia del di Casalecchio di Reno (6 Dicembre 1990) quando un MB 326 distrusse un istituto scolastico decretando la fine (italiana) di un onesto e sincero aeroplano.
Le aeronautiche Sudafricane e Australiane lo portanno sino agli anni 2000 tanto che nel Marzo 2001 la Marina Australiana sta’ ponendo a terra gli ultimi esemplari con il 76sq, mentre nella SAAF verranno sostituiti totalmente dagli Hawk solo nel 2004.
Principali varianti progetto originale Aermacchi MB. 326:
MB 326 A = Versione armata oer addestramento proposta all’AMI ma mai costruita.
MB 326 B = Versione da attacco leggero con sei piloni subalari – 37° modello di serie trasformato in I-MACK e usato per gli studi per i modelli da esportazione)
MB 326 C=Versione con muso allungato per addestramento al radar NASARR dell’F104G (solo simulacro)
MB 326 D= Quattro esemplari costriuti per la scuola aerea Alitalia con avionica e strumentazione commerciale passati ( tre superstiti) poi all’AMI.
MB 326 E= Versione con ala irrobustita e avionica del G con motore Viper 11( sei esemplari acquistati AMI e 6 riconvertiti)
MB 326 F = Sigla assegnata alla produzione di MB 326 A per il Gana (9 MB 326 F e 6 MB 326 KB)
MB 326 G = Versione con motore Viper 20 Mk 540 da 1.524 kg prototipi realizzati MM 54286/I-BAGJ e MM 52290 I-FAZE serviti da modello per la versione Argentina
MB. 326H = Versione dotata di armamento completo usata per il Commonwealth CA-30 per l’Australia.
MB 326 K/L = monoposto/biposto armato da attacco leggero con Motore Mk. 632 da 1.816 kg prototipi MM 45390/I-AMKK MM.52290/I-KMAK
MB 326 M = versione con il Viper Mk. 540 per il Sudafrica
Aeronautiche utilizzatrici:
Argentina: 8 MB 326 GB per la Marina + 11 EMB-326GB ex Brasile
Australia: 87 Mb 326H per l’Aeronautica e 10 per la Marina
Brasile: 182 MB 326GC costruiti su licenza Embraer come AT-26 Xavante
Dubai : 6 MB.326KD e 2 MB 326DL
Ghana: 9 MB 326F e 6 MB 326KB
Paraguay: 9 MB 326 GC
Sudafrica 151 Impala Mk.1/MB 326M e 22 Impala Mk. 2
Togo: 6 MB 326GC
Tunisia: 8 MB 326B – 8 MB 326KT 4 MB 326LT
Zaire: 17 MB 326GB e 6 MB 326KB
Zambia : 22 MB 326GB

Aerei Italiani rende omaggio al “MACCHINO” con queste foto poco conosciute in Italia che mostrano esemplari del veivolo con i colori Sud Africani ed Australiani:

Grazie alla collaborazioni con dei piloti SAAF vi possiamo mostrare queste foto degli “Impala” Mk I e Mk II il nome del Macchi Mb.326 laggiu’. Riportiano anche qualche nota dataci direttamente da loro che sicuramente vi stupira’:
SAAF History
The South African Air Force is the second oldest Air Force in the world.
SAAF pilots served with great distinction in WW II, the Berlin Airlift and Korea. During WW II some major Allied flying training schools where situated in South Africa. In the early 1970’s South Africa got involved in the Angola conflict on request from the USA. Shortly afterwards South Africa was isolated from the rest of the world. For nearly 20 years South Africa was involved in one of the biggest conventional wars in Africa since WW II. Although operating in one of the most heavily defended enemy airspace’s in the world, the SAAF maintained Air Superiority over Angola faced by Mig 21’s and Mig 23’s flown by Cuban pilots. The SAAF was one of two Air Forces in the world to conduct fighter training in an actual combat environment. After the end of hostilities in Angola in 1989, the SAAF was faced with major budget cuts and had to scale down dramatically. In 1990 the SAAF had 9 Operational Fighter Squadrons and 2 Fighter Training Schools. Currently the SAAF has only one Fighter Squadron and one Fighter Training School. The SAAF also flies B 707 aircraft in the tanker and EW role.
Fighters operated by the SAAF since 1970 include:
Vampire Sabre Mirage III Mirage F1 Buccaneer Canberra MB 326 M MB 326 KC Cheetah D Cheetah E Cheetah C
Fighter Orientation Course
120 hrs MB326 M / KC
Groundschool -General Flying-Instrument Flying -Formation Flying -Battle Formation Flying 4 Ship -Night Flying -Night Navigation -Medium Level Navigation -Low Level Navigation -Low Level Target Reconnaissance 200′ AGL 5 Targets
Operational Training Course
130 hrs MB326 M / KC -4 Ship Battle Formation -1 v 1 ACM -2 v 1 ACM -2 v 2 ACM 3rd Generation -2 v Supersonic ACM -7 Target Low Level Reconnaissance 200′ AGL -30 mm Cannon Academic Weapons Delivery-Academic Rocket Delivery-Academic Bomb Delivery -4 Ship Profile Weapons Delivery Cannon, Rockets and Bombs-Ground Attack Profile Sorties 2 Ship Rockets and Cannon-Combined Operational Training Scenarios : Jump, PPS, TMT, S&R, Diversion, 50′ AGL
Flight Leaders Course
60 hrs MB326 M / KC
1 v 1 ACM 3rd Generation -2 v 1 ACM 3rd Generation -2 v 2 ACM 3rd Generation -Snakepit -Ground Attack Profile Sorties 2 Ship-Combined Operational Training Scenarios : Jump, 4 Ship Rendezvous, PPS, TMT, S&R, Diversion, 50′ AGL -Weapons -Low Level Aerobatics
Operational Test and Evaluation Course (MTP Course)
4 Weeks. Presented by Test Flight and Development Centre. -Lectures based on Empire Test Pilot School & International TPS Modules-Test Flying Policy -Product Life Cycle -RTS procedures, Acquisition, Modification, Certification, Test and Evaluation-System Integrity-System Testing -Operational Test and Evaluation -General Test Principles-Airworthiness -Maintenance Test Flying -Engineering Change Proposals -Reliability, Maintainability, Support and Availability-Data and Statistics -Measurement of training -Test Personnel -Test Objectives, Critical Issues and MOE/P’s – Report Writing – Cockpit Design, Assessment -Crew Station Evaluation – Ergonomics and Antropometry – Displays Assessment – Flight Test Instrumentation – Software Qualification – Data Busses -Limited Task -Cockpit Evaluation Task -System Task -Test Plan -Presentation
Sostanzialmente l’aeronautica Sudafricana utilizza i pochi (circa una trentina) Impala rimasti in due ruoli:
Addestramento:
Aermacchi MB 326 M (Impala MK I) Rolls Royce Viper Mk 22-1 turbo-jet. 2500 lb Thrust MTOW 4350 kg
6 Hardpoints
Cacciabombardiere Tattico:
Aermacchi MB 326 KC (Impala MK II) :
Bristol Siddeley Viper 540 turbo-jet. 3400 lb Thrust
MAUW 5590 kg
6 Hardpoints
2 Internal 30mm Cannon
2 V3C Infra Red AA Missiles
Integrated CRW System
Foto 1.Impala e Cheetah in formazione
Foto 2. Impala Mk I e Mk II in formazione
Foto 3. Cockpit MB 326 KC
Foto 4. Mb 326 KC al lancio di missili aria- terra
Foto 5 Cockpit MB 326 M
Foto 6 MB 326 M Silver Falcons

Grazie alla collaborazione di Darren Crick ( thank You Darren !!!!) del sito :

NH90 tipo NFH

Scheda Tecnica Veivolo:
Nome: Agusta NH 90 NFH

C’erano un sacco di velivoliutilizzatiduranteentrambe le guerre mondiali e non è qualcosache è abbastanzasemplice da controllareattraversotuttiloro e assicurandocheessisonoabbastanzabuono per la missione. I disegnisonoqualcosa di unanovitàchesonostati in discussionedopotuttiquestianni e non è qualcosachesipuòfacilmenteraggiungere. Il velivolo è eccezionalmentebuono per ilsuo bene ed è qualcosache è stato in costantedomanda. Questo ha aumentato la validità e la pertinenza di questodisegno di aeromobili e ci sonoacquirenti per il design molto simile a tuttiidisegni di base.

Il NH90 è un velivoloche è principalmenteprogettato per l’usodurante la guerra e ha isuoivantaggirispettoaipianinormalied è qualcosachestaguadagnando un sacco di accettazione in tuttoilmondo. Ha due motoried è principalmente un elicotteromultifunzionaleche è statoprominentenegliultimiannisullasuaefficienza per mantenereuna rete in Marina come pure piuttostocheprivato solo per terra. È sviluppatodalleindustrie NH e da qui ilnome. È statoinizialmente sotto la società Augusta e quindi è statochiamato Augusta NH90 e ha mostrato un sacco di variazioninellecaratteristicherispettoaimodelliprecedenti.

Il prototipo è statoispiratodalleinfluenze di molteaziendeed è statoampiamenteutilizzato per illoroservizioimpeccabile e, inoltre, per ilmiglioreutilizzodellerisorse. Il prototipo è statoaccettatodalla NATO ed è statoutilizzato da almenotredicinazioninelleloroforzearmateche di per sé è un riconoscimento per questovelivolo. Questo è orgogliosamenteil primo elicotteroche ha caratterizzato Fly da controlli di volo filo ed è il primo elicottero di produzione per farlo.  Ci sono due variantiprincipaliuno per l’esercitoche è utilizzatoprincipalmenteneltrasporto di personeferite e l’altro per la NATO e secondo illororequisito, ci sonocambiamentifatti in esso per soddisfareillororequisito. Scopri di più qui su NH90, e piùsulle sue caratteristiche e caratteristiche in dettaglio per comprendereappieno le sue capacità.

Anno:
Progettista/i:
Caratteristiche: Elicottero antisommergibile controllo coste- marino – Milita
quipaggio: 2 uomini + sensori
Diametro rotore: 16,30 mt.
Lunghezza: 15,88 mt.
Altezza: 5,44 mt.
Motore/i: 2x RR RTM 322-01/9 da 1666 Kw ciascuna
Peso massimo: 9100 kg
Velocita’ massima: 291 Km/h
Autonomia operativa: 950 Km

Savoja-Pomilio S.p.4

AEREI ITALIANI
Schede Tecniche

Savoia-Pomilio SP. 4 è un velivolo appartenente alla serie Savoia-Pomilio che è una delle serie avanzate che ha agito come un bombardiere è principalmente a causa dell’efficacia e del talento questi aerei esposti durante la prima guerra mondiale e quanto bene sono stati utilizzati durante la progettazione di processo doveva essere esclusivo e dovrebbe assolutamente fare in modo che non è stato utilizzato prima in modo tale che quando il prototipo viene a utilizzare nessuno si sentirà alcun tipo di difficoltà nel utilizzare questo molto a differenza di altri disegni.

Con il tempo le macchine sono state sviluppate dove un aereo ordinario è stato preso per la sorveglianza e le informazioni su come i nemici stanno progredendo viene trasferito in contrapposizione alla condizione in cui l’attacco non era possibile in quanto tali aerei non erano ancora progettati. Poi arriva il caso in cui tale sorveglianza attirato l’attenzione e quindi è venuto un punto in cui le immagini e catturare il campo nemico era qualcosa che ha un sacco di attenzione. Ma non era abbastanza buono per gli aerei, quindi ci fu una tappa in cui le persone progettarono aerei che potevano combattere. Questi aerei erano attrezzati per garantire che c’è un tempo in cui questi stavano avendo bombe in loro e queste bombe sono state sganciate sul territorio nemico e c’erano pistole per sparare ai nemici.

SP 4 era dalla serie SP che sono principalmente bombardieri e sono stati in uso fino a 1917 e da quel momento quasi tutti gli aeromobili seguito il design SP. Guarda il sito Web per capire in profondità ciò che questi disegni erano tutti e come hanno cambiato il pensiero del mondo nel suo complesso in modo piuttosto radicale.

Home page
Foto – Photos
Nome / Name Savoja Pomilio S.P.4
Carattestistiche/ Type Biplano bimotore da ricognizione
Anno di Cost. Year of constr. 1917
Primo Volo/ First flight
Progettista/ Eng. Ing. Ottorino Pomilio – Umberto Savoja
Equipaggio n. /Crew 2
Ap. Alare / mt. Span wings 19,80
Lunghezza/ mt. Lenght 10,70
Altezza/ mt. Height
Sup. Alare mq / Wing area 78,00
Motore -i / Power Plant-s 2 Isotta Fraschini da 190 Cv
Peso max / Max weight 2300 kg
Peso a secco / Empty weight
Carico utile / Loaded weights
Armamento / Armament
Vel. max/ Max speed 150 km/h
Tangenza prat. /
Autonomia / Range
Produzione / Production 152 in AER
Varianti / Special Type
Note / note: Prototipo non realizzato: S.P.5 – ulteriore studio su un bimotore a due travi.

AEREI ITALIANI Schede Tecniche Savoja-Pomilio S.p.3

Home page

L’aereo dell’aeronautica militare italiana è piuttosto raro e ben avanzato. Iniziarono ad essere utilizzati negli anni che precedettero la prima guerra mondiale e poi iniziarono ad essere usati ovunque per tutti gli scopi ed è ancora la parte più coinvolgente della guerra in quanto può essere considerato più letale rispetto ad altre macchine utilizzate. Un velivolo può essere utilizzato come il bombardiere e allo stesso tempo essere utilizzato come la mitragliatrice che può combattere facilmente con altri aerei.

Il Savoia-Pomilio SP. 3 era un aereo da bombardiere che viene utilizzato ed è stato progettato dall’Italia nella prima guerra mondiale. Il design faceva parte di una famiglia di aeromobili a partire dalla SP 1 e tutti sono stati adattati da un design simile. La fusoliera e altri componenti miravano a spingere il motore verso un’entità migliore per tenersi al passo con i compiti del campo di battaglia. Il precedente SP 2 è stato ritenuto molto lento per i gusti delle autorità che era così vulnerabile quando inviato in campo. Così la caratteristica più essenziale è diventata aumentando la velocità altrimenti non c’era alcun punto nel usarlo nell’area di attacco.

Tenendo questo in mente SP 3 è stato progettato e con il tempo, era necessario per prestazioni più elevate. Con la loro maggiore capacità il design è stato lentamente alterato e c’era un sacco di utenti che volevano fare lo sviluppo e causare un risultato per garantire che fossero migliori rispetto agli altri. Con questo requisito continuo più aeroplani con questo disegno di base è stato fabbricato. Naviga intorno a questo sito per saperne di più sul design efficiente.

Foto – Photos
Nome / Name Savoja Pomilio S.P.3
Carattestistiche/ Type Biplano monomotore da caccia
Anno di Cost. Year of constr. 1917
Primo Volo/ First flight
Progettista/ Eng. Ing. Ottorino Pomilio – Umberto Savoja
Equipaggio n. /Crew 2
Ap. Alare / mt. Span wings 14,41
Lunghezza/ mt. Lenght 10,77
Altezza/ mt. Height 3,40
Sup. Alare mq / Wing area 54,75
Motore -i / Power Plant-s 1 Fiat A.12bis da 300 Cv
Peso max / Max weight 1683 kg.
Peso a secco / Empty weight 1233 kg.
Carico utile / Loaded weights
Armamento / Armament 1 mitr. x 6,5mm
Vel. max/ Max speed 145 km/h
Tangenza prat. / 5000 mt.
Autonomia / Range 450 km
Produzione / Production 200 in SIA + 100 SIT
Varianti / Special Type
Note / note:

Savoja-Pomilio S.p.2

AEREI ITALIANI
Schede Tecniche

Ci sono un sacco di articoli che hanno discusso l’influenza del velivolo in entrambe le guerre mondiali e c’era un sacco di cambiamento nella situazione attuale con persone impegnati in più ricerca per fare il miglior velivolo possibile e fornire risultati molto bene e ad un ritmo veloce. La prima guerra mondiale usava principalmente aeromobili per scopi di sorveglianza e le persone stavano solo ricevendo e usavano per volare ma non erano ancora esperti. Questo è qualcosa che è stato il motivo per cui un sacco di aerei ha fallito e crash è stato un evento regolare.

Questo atteggiamento è cambiato quando ci sono stati sviluppi per garantire che la qualità degli aerei deve essere buono e per questo, il modo migliore è quello di far sì che lo sviluppo deve essere impeccabile. Ma gli aerei da quando siamo ancora in fase di ricerca e prototipi principali sono stati pilotati non c’era alcuna garanzia per la vita dei piloti e ci sono stati un sacco di incidenti. Poi di nuovo ci fu il problema con la qualità del corpo dei piani.

Con il tempo gli aeroplani divennero la prima linea di attacco con la forza aerea iniziata a prendere il centro in qualsiasi combattimento che di per sé è un enorme credito per gli aerei da combattimento ed è un impatto sugli attaccanti. Vedere questa pagina per saperne di più su tali dettagli e quanto bene i piani si sono comportati in guerra

Home page
Foto – Photos
Nome / Name Savoja Pomilio S.P.2
Carattestistiche/ Type Biplano monomotore da caccia
Anno di Cost. Year of constr. 1916
Primo Volo/ First flight
Progettista/ Eng. Ing. Ottorino Pomilio – Umberto Savoja
Equipaggio n. /Crew 2
Ap. Alare / mt. Span wings 16,74
Lunghezza/ mt. Lenght 10,77
Altezza/ mt. Height 3,85
Sup. Alare mq / Wing area 67,00
Motore -i / Power Plant-s 1 Fiat A.12 da 250 Cv
Peso max / Max weight 1700 kg.
Peso a secco / Empty weight 1250 kg.
Carico utile / Loaded weights
Armamento / Armament 1 mitr. x 6,5mm
Vel. max/ Max speed 120 km/h
Tangenza prat. / 5000 mt.
Autonomia / Range 450 km
Produzione / Production 402 in Pomilio e Sia
Varianti / Special Type S.P.2 bis con cannoncino da 25mm.
Prototipo non realizzato: S.p.2 bimotore – ap. al. 17,20 mt. – lunghezza 10 mt – altezza 3,88
Note / note:

Savoja-Pomilio S.p.1

AEREI ITALIANI
Schede Tecniche

La prima guerra mondiale ha visto un sacco di aeromobili in uso ed era davvero una caratteristica rara in quei giorni. Ci sono un sacco di immagini che mostrano come queste caratteristiche erano come bene questi aerei sono stati utilizzati nei momenti di difficoltà. I primi giorni di utilizzo di questi voli erano principalmente circa l’unicità della funzionalità di questi piani. Nei tempi iniziali, sono stati utilizzati per essere l’aereo di sorveglianza a differenza di ora. La loro unica funzione era quella di controllare il campo nemico e come il loro esercito sta progreendo e qual era la pianificazione principale fatta ed era possibile farli fuori dal cielo.

 

Ma con il tempo tali informazioni divennero difficili da trasmettere in quanto stavano effettivamente volando molto velocemente e i piloti potrebbero non essere effettivamente in grado di capire cosa stava succedendo. Ma poi è venuto il caso di catturare le informazioni facendo in modo che essi sono salvati, questo è stato fatto dalle telecamere date ai co-piloti, ma ancora una volta è stato in realtà poi consegnato alle telecamere impostate in aereo e l’aereo deve volare per pochi secondi in modo costante e il n fare un punto per assicurarsi che l’immagine è stata catturata.

Il Savoia-Pomilio SP. 1 era un bombardiere e fu utilizzato in modo prominente quando gli aerei venivano utilizzati per più di scattare foto e furono date funzioni come bombardieri e come combattenti con pistole incorporate nei loro corpi. Con lo sviluppo di tali aerei, sono riusciti a fare un punto c’erano un sacco di utenti che è venuto chiedendo per questo e quindi è stato uno dei disegni di successo. Vai al mio sito per saperne di più sul design e le sue specifiche dettagliate.

Home page
Foto – Photos
Nome / Name Savoia-Pomilio S.p.1
Carattestiche/ Type Biplano monomotore da caccia
Anno di Cost. Year of constr. 1916
Primo Volo/ First flight
Progettista/ Eng. Ing. Ottorino Pomilio – Umberto Savoja
Equipaggio n. /Crew 2
Ap. Alare / mt. Span wings 16,80
Lunghezza/ mt. Lenght 10,70
Altezza/ mt. Height
Sup. Alare mq / Wing area 68,04
Motore -i / Power Plant-s 1 Fiat da 240 Cv
Peso max / Max weight 1850 kg
Peso a secco / Empty weight
Carico utile / Loaded weights
Armamento / Armament
Vel. max/ Max speed 115 km/h
Tangenza prat. /
Autonomia / Range
Produzione / Production 1
Varianti / Special Type
Note / note:

AEREI ITALIANI Schede Tecniche SIAI Marchetti S.M.92

Home page
Foto – Photos

I velivoli utilizzati nella seconda guerra mondiale sono stati tutti ben progettati dalle aziende italiane e il paese durante il periodo della guerra è stato principalmente incentrato sulla garanzia che questi velivoli sono stati effettivamente sviluppati per renderli migliori e in futuro sviluppare velivoli che sono stati troppo bello per essere perso e ha giocato un ruolo enorme nel rendere il loro posto conosciuto nella guerra. Il ruolo più importante è stato quello dei bombardamenti aerei e quindi ha dato spazio per il loro miglioramento. Erano un prototipo dove l’equipaggio era seduto sulla fusoliera.

L’aereo ha fatto fare un punto per trasportare quante più bombe possibile ed è molto protivamente equipaggiato per garantire che non erano così facilmente attaccati e se attaccato sono stati ridato due volte più buono come hanno ottenuto. Allo stesso modo, ci sono state disposizioni per trasportare le bombe in tutte le parti del piano, assicurando così che ci sia un qualche tipo di equilibrio nei pesi e le mitragliatrici che puntano a quasi tutti i lati.

La velocità è stata decisamente aumentata rispetto agli altri modelli ma ancora non ha potuto raggiungere il limite e ha avuto una struttura complessa che era molto avanzata rispetto alle alternative già date e i disegni rendendo così difficile essere efficacemente progettato da che incorporano macchinari pesanti e forniscono un migliore meccanismo di protezione. Controlla il link del sito per cercare ulteriori dettagli sulla macchina e guarda come hanno aiutato con i disegni in modo che vengano utilizzati oggi.

Nome / Name SIAI Marchetti S.M. 92
Carattestiche/ Type Monoplano bi-trave bimotore da caccia pesante
Anno di Cost/ Year of const. 1943
Primo Volo/ First flight 12 novembre 1943 pilota Aldo Moggi
Progettista/ Eng. Ing. Alessandro Marchetti
Equipaggio n. /Crew 1+1
Ap. Alare / mt. Span wings 18,55
Lunghezza/ mt. Lenght 13,70
Altezza/ mt. Height 4,10
Sup. Alare mq / Wing area 38,52
Motore -i / Power Plant-s 2 Daimler Benz DB 605 A-1 da 1.250 cv ciascuno
Peso max / Max weight
Peso a secco / Empty weight 6250 kg.
Carico utile / Loaded weights
Armamento / Armament 3 cannoni Mauser da 20 mm + 5 mtr. Da 12,7mm
Vel. max/ Max speed 615 km/h
Tangenza prat. / 12000 mt ( max)
Autonomia / Range 2.000 km.
Produzione / Production 1 esemplare MM 531 –
Varianti / Special Type
Note / note:

AEREI ITALIANI Schede Tecniche SIAI Marchetti S.M.91

Home page
Foto – Photos

Il velivolo che viene utilizzato dal governo italiano per fare una dichiarazione ai paesi del mondo circa la loro efficienza nella progettazione di loro e renderli i migliori al mondo. Gli aerei da combattimento sono tra la lunga lista di aerei che in realtà hanno fatto il loro segno nel mercato mondiale e quindi ci sono un sacco di persone che vogliono essere parte della una volta in una vita venture. Questo ha fatto il suo segno nel lanciare l’Italia come la superpotenza tra gli altri paesi in termini di essere il miglior produttore di aerei da combattimento e come il design più produttivo di tutti i tempi.

Si trattava di un completamento del contratto tra le imprese italiane e l’esercito italiano e la forza aerea. Era secondo la richiesta di un nuovo set di aeromobili basato su disegni avanzati da altri paesi, ma allo stesso tempo rendere un design migliore di altri pure. Dovrebbe essere ben attrezzata per abbinare con altri aerei da combattimento e dovrebbe avere componenti come la mitragliatrice per garantire la propria sicurezza.

Non c’era alcun problema di costo, ma ci dovrebbe essere buona qualità nel prodotto ed è stato fatto assicurando che il corpo è stato realizzato interamente in metallo in modo che le persone che volano erano al sicuro da attacchi. Ma ci sono stati casi in cui i prototipi durante il volo erano inclini ad attacchi e alcuni di loro non sono mai stati trovati. Guardate questi ragazzi per conoscere il loro ruolo nel plasmare il futuro degli aeromobili.

Nome / Name SIAI Marchetti S.M. 91
Carattestiche/ Type Monoplano bi-trave bimotore da caccia pesante
Anno di Cost/ Year of const. 1943
Primo Volo/ First flight 11 Marzo 1943 pilota Aldo Moggi
Progettista/ Eng. Ing. Alessandro Marchetti
Equipaggio n. /Crew 1+1
Ap. Alare / mt. Span wings 19,70
Lunghezza/ mt. Lenght 13,25
Altezza/ mt. Height 3,85
Sup. Alare mq / Wing area 41,76
Motore -i / Power Plant-s 2 Daimler Benz DB 605 A-1 da 1.250 cv
Peso max / Max weight 8890 kg.
Peso a secco / Empty weight 6400 kg.
Carico utile / Loaded weights 500 kg
Armamento / Armament 5 cannoni Mauser da 20 mm
Vel. max/ Max speed 575 km/h
Tangenza prat. / 10800 mt. ( max)
Autonomia / Range 1.600 km.
Produzione / Production 1 esemplare MM 530 – ex cellula del S.M.88
Varianti / Special Type
Note / note:

AEREI ITALIANI Schede Tecniche Savoia Marchetti S.M.84

Home page
Foto – Photos

Questo articolo descrive le caratteristiche specifiche del velivolo Savoia Marchetti SM 84 che è qualcosa che è del tutto una buona caratteristica che è estremamente importante per le persone che sono disposti ad essere familiarizzato con le caratteristiche del piano a può essere ricreato e anche fare in modo che ci sono caratteristiche molto importanti che possono essere utilizzati in tempi recenti.

Si tratta di un bombardiere italiano che è stato ampiamente utilizzato nella seconda guerra mondiale ed è stato progettato da Savoia-Marchetti e da qui il nome. Ha condiviso un layout a tre motori molto simile al suo predecessore, Savoia Marchetti SM 79. L’obiettivo principale di sviluppare SM. 84 era come una missione per migliorare le caratteristiche di SM. 79 ma purtroppo non poteva fare l’impatto richiesto tanto quanto SM. 79.

I motori erano più potenti e ci sono stati miglioramenti fatti sulla fusoliera rendendolo così una versione migliore di SM. 79. Il primo prototipo fu l’aggiunta nella seconda guerra mondiale ed era un modello prominente nel 1940. In tutto il decennio, ci sono stati un sacco di ulteriori sviluppi e un sacco di disegni che hanno dato maggiori informazioni per progetti migliori. Questi disegni sono molto buoni nel fare in modo che ci sia qualche sviluppo e il presente è un testamento per l’influenza.

Nome / Name Savoia Marchetti S.M. 84

Carattestistiche/ Type Monoplano trimotore da bombardamento / trasporto
Anno di Costruzione Year of constr. 1940
Primo Volo/ First flight 5 giugno 1940 pilota Allessandro Passaleva
Progettista/ Eng. Ing. Alessandro Marchetti
Equipaggio n. /Crew 5/6
Ap. Alare / mt. Span wings 21,13
Lunghezza/ mt. Lenght 17,93
Altezza/ mt. Height 4,59
Sup. Alare mq / Wing area 61,00
Motore -i / Power Plant-s 3 Piaggio P.XI 1000CV ciascuno a 4000mt
Peso max / Max weight 13288 kg.
Peso a secco / Empty weight 8847 kg.
Carico utile / Loaded weights 1000 kg.
Armamento / Armament 4 mitragliatrici da 12,7mm
Vel. max/ Max speed 432 km/h a 4600mt
Tangenza prat. / 7900 mt. (max)
Autonomia / Range 1830 km
Produzione / Production 246 esemplari
Varianti / Special Type S84/S con motori A128RC18 da 860CV – SM89 versione bimotore – SM84Ter con ala maggiorata e tre motori PXII da 1500cv ciascuno
Note / note: Matricole Militari: MM22395-22545 n.151 / MM22757-22788 n.32 / MM23975-24024 n.50 / MM24559-24609 n.51 / MM 24638-24662 n.25

AEREI ITALIANI Schede Tecniche Savoia Marchetti S.M.81

Home page
Foto – Photos

 

Il Savoia Marchetti SM 81 è uno di un tipo di velivolo prominente utilizzato durante la seconda guerra mondiale ed è stato principalmente un trimotore-bombardiere ed è una buona aggiunta nella forza aerea italiana. Inizialmente apparve nell’anno 1935 ed era una rappresentazione orgogliosa del modo in cui l’aeronautica militare italiana era rappresentata ed era eccellente nell’essere veloce. Aveva altre funzionalità specifiche ed era un’aggiunta importante nei militari come era un altro velivolo che era ben armato ed era un velivolo a lungo raggio.

Era il velivolo più flessibile ed era affidabile per il modo migliore ed era un velivolo molto importante. Per saperne di più su questo dal Blog e ottenere dotato di ulteriori informazioni su questo.

Nome / Name Savoia Marchetti S.M. 81 “Pipistrello”

Carattestistiche/ Type Monoplano trimotore da bombardamento / trasporto
Anno di Costruzione Year of constr. 1935
Primo Volo/ First flight 8 Febbraio 1935 pilota Adriano Bacula
Progettista/ Eng. Ing. Alessandro Marchetti
Equipaggio n. /Crew 4/5
Ap. Alare / mt. Span wings 24,00
Lunghezza/ mt. Lenght 17,80
Altezza/ mt. Height 4,30
Sup. Alare mq / Wing area 92,00
Motore -i / Power Plant-s 3 Alfa Romeo 125 RC.34 da 680CV ciascuno al decollo
Peso max / Max weight 10505 kg.
Peso a secco / Empty weight 6800 kg.
Carico utile / Loaded weights 2000 kg. di bombe o spezzoni
Armamento / Armament 2 mitragliatrici da 12,7 mm + 4 da 7,7 mm
Vel. max/ Max speed 340 kn/h a 4000mt
Tangenza prat. / 7000 mt. ( max)
Autonomia / Range 1800 km (max a vuoto)
Produzione / Production oltre 570 esemplari
Varianti / Special Type S.M. 81B con 2 motori Isotta Fraschini Asso XI R.C. 40 da 626kw ( 851 CV) e muso vetrato
S.M.81 “Saturno” con apparecchio per la sminatura magnetica dei porti.
Note / note: Matricole Militari: MM 326 ( prototipo) MM20099-20106 n.8 / MM20149-20172 n.24 / MM20173-20196 n.24 / MM20197-20220 n.24 / MM20221-20244 n.24 / MM20245-20268 n.24 / MM20269-20304 n.36 / MM20325-20360 n.36 / MM20361-20456 n.96 / MM20457-20480 n.24 / MM20481-20492 n.12 / MM20493-20504 n.12 / MM20505-20516 n.12 / MM20517-20528 n.12 / MM20595-20606 n.12 / MM20607-20618 n.12 / MM20619-20628 n.10 / MM20629-20638 n.10 / MM20639-20642 n.4 / MM20643-20650 n.8 / MM20742-20777 n.36 / MM20857-20868 n.12 / MM20869-20880 n.12 / MM20881-20892 n.12 / MM20925-20936 n.12 / MM20937-20944 n.8 / MM20945-20950 n.8 / MM21229-21239 n.12