AEREI ITALIANI Schede Tecniche Aerfer Ariete

 

Foto – Photos
Nome /      Name Aerfer Ariete
Carattestistiche/ Type Monoplano ad ala bassa – bireattoreL’idea di viaggiare Business Class eccita tutti e se vi siete sentiti chiedendo che cosa è di volare Business Class allora qui è tutte le informazioni che potrebbe essere necessario.

 

I vantaggi di viaggio di classe business valgono ogni centesimo speso.

Goditi il servizio di autista quando viaggi in Business Class su un aereo. Molte compagnie aeree hanno un servizio di autista che traghetti il passeggero dalla loro porta d’ingresso al terminal dell’aeroporto. E questo è totalmente gratuito.

Alcuni voli di classe business offrono anche servizi di limousine.

Un altro vantaggio è il check-in prioritario. Non è necessario stare nella grande linea di check-in quando si viaggia in Business Class. La linea di check-in consente di saltare le code regolari e si ottiene il servizio tempestivo e muoversi in velocità rapida. C’è anche uno screening prioritario per i passeggeri che viaggiano sui sedili di classe business.

Guarda cosa ho trovato qui. La franchigia bagaglio aggiuntiva quando si viaggia in Business Class è un vantaggio di benvenuto per molti. Questo è particolarmente vantaggioso quando si viaggia su un volo internazionale. Inoltre, i passeggeri di Business Class nella maggior parte dei voli nazionali possono avere più di un bagaglio da stiva dove, come i passeggeri dell’economia sono ammessi solo un bagaglio per il check-in. Le restrizioni di peso sono anche più alte quando si viaggia su un biglietto di classe business. Quindi provate una volta e si è sicuri di godere di classe di business in viaggio.

Anno di Cost. Year of constr. 1958
Primo Volo/  First flight 27 marzo 1958
Progettista/ Eng. Ing. Sergio Stefanutti
Equipaggio n. /Crew 1
Ap. Alare / mt. Span wings 7,50
Lunghezza/ mt. Lenght 9,60
Altezza/ mt. Height 3,17
Sup. Alare mq / Wing area 14,50
Motore -i /  Power Plant-s 1 Rolls-Royce Derwent IX da 1815 kg di spinta + 1 Roll-Royce Soar da 822 kg. di spinta
Peso max /   Max weight 3535 Kg.
Peso a secco / Empty weight 2400 Kg.
Carico utile / Loaded weights – Kg.
Armamento / Armament 2 cannoni da 30 mm.
Vel. max/     Max speed 1080 km/h
Tangenza prat. / 14000 mt.
Autonomia / Range 780 km.
Produzione / Production 1+1 esemplare di pre-serie
Varianti /    Special Type
Note / note: MM 568 1° prototipo – MM 569 2° prototipo
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Aerei-Italiani.net  Schede Tecniche Aeromobili Militari – Tre le due guerre – Ricognitori/Scuola/Collegamento Aerei Italiani Nardi Fn. 305

Nome /      Name

Nardi Fn. 305

Caratteristiche/ Type

Mono terrestre mono e biposto da  scuola/caccia – collegamento.

Anno di Cost. Year of constr.

1933

Primo Volo/  First flight

MM 277 19 febbraio 1935 pil. Arturo Ferrarin

Progettista/ Eng.

Ing. Lugi ed Euste Nardi

Equipaggio n. /Crew

1-2

Ap. Alare / mt. Span wings

8,47

Lunghezza/ mt. Lenght

7,00

Altezza/ mt. Height

2,10

Sup. Alare mq / Wing area

12,00

Guarda altre informazioni per capire come volare ti aiuta a capire la tua psicologia. Il pilota è addestrato bene al fine di conoscere eventuali problemi fisici. Questi sono quelli che potrebbero influenzare lui o i passeggeri. Il pilota è anche addestrato per prevenire tali problemi. Il pilota conosce anche le molte illusioni e le situazioni che possono verificarsi che potrebbero influenzare la sicurezza dei passeggeri.

L’idea di decollo e atterraggio di un aeroplano è emozionante e provoca una scarica di adrenalina nella mente del pilota. Questo lo rende ancora più concentrato.

Il motivo principale per cui si sceglie questa professione è che gli piace volare. Si deve essere molto appassionato di essere in questa carriera e coloro che hanno una passione in questo sono di successo e felice con la loro scelta di carriera.

La flessibilità di lavoro e l’alto lavoro volante rende il lavoro di un pilota altamente lucrativo ed emozionante.

 

Motore -i /  Power Plant-s

1 Fiat A.70 S da 200cv o Alfa Romeo 115 da 185cv

 

Peso max /   Max weight

840 kg.

 

Peso a secco / Empty weight

540 kg.

 

Carico utile / Loaded weights

– kg.

 

Armamento / Armament

 

Vel. max/     Max speed

340 km/h (301 con Alfa Romeo)

 

Tangenza prat. /

6000 mt. (max)

 

Autonomia / Range

1100 km (620 con Alfa

Romeo)

 

Produzione / Production

circa  veivoli tra Nardi e Piaggio

 

Varianti /    Special Type

Fn. 305 D versione con motore Walter Bora da 200cv

Fn. 310 Versione quadriposto

Fn. 315 versione migliorata dell’ Fn.305

Fn. 315 con Motore Argus As.10 E da 200 cv.

Fn. 315 con Motore Hirth HM. 508D da 230 cv.

Fn. 316 con Motore Isotta – Fraschini RC.10 da 280 cv.

 

Note / note:

Matricole Militari mono e biposto : 227 – 312 – 352/3/4 – 381 – 382 395 – 50412/461 – 51638/787 – 52071/120 – 52752/759 – 51871/859 – 52046/051 – 51916/945 – 52052/070 .

 

Aerei-Italiani.net  Schede Tecniche Aeromobili Militari – Prototipi – Aerei Italiani Fiat G.49 -1 -2

 

Nome /      Name

Caratteristiche/ Type

Aereo monoplano biposto da addestramento

 

Anno di Cost/ Year of const.

1952

 

Primo Volo/  First flight

Settembre 1952 (G.49) 1953 (G.49-1)

 

Progettista/ Eng.

Ing. Giuseppe Gabrielli

 

Equipaggio n. /Crew

1+1

 

Ap. Alare / mt. Span wings

13,00

Trova qui se ci sono vantaggi di volare un aereo. Che si tratti di un volo militare o i voli commerciali e passeggeri il pilota vi dirà che anche se il lavoro può essere stressante ci sono ancora alcuni vantaggi di volare.

Il pensiero di essere in grado di scappare in qualche altra città o paese in poche ore è davvero emozionante. Ci sono piloti che volano per la ricreazione e alcuni come parte del loro lavoro. Qualunque sia il volo è davvero gratificante, ci sono anche molti benefici mentali e fisici di volare.

Volare aiuta a costruire la messa a fuoco. Quando ti alleni per volare un aeroplano ti rende più attento e concentrato. Hai anche bisogno di multitasking tutto in una volta e questo significa che aiuta a costruire la vostra salute mentale.

La maggior parte dei piloti vi dirà che quando volano si sentono rilassati. L’idea di viaggiare in alcuni nuovi luoghi eccita molti piloti. Aiuta a ringiovanire loro. Il pilota arriva a vedere un nuovo posto escoprire qualcosa di eccitante.

I piloti devono passare l’esame medico e quindi devono rimanere in forma. Questo fa sì che il pilota segua uno stile di vita sano e mantenga la sua salute. Volare offre anche stabilità mentale. Il pilota deve rimanere calmo e raccolto perché è il decisore chiave in caso di problemi. Questo lo fa rimanere una migliore salute mentale in generale.

 

Lunghezza/ mt. Lenght

9,66 (G.49-1) 9,50 (G.49-2)

 

Altezza/ mt. Height

2,77 (G.49-1) 2,65 (G.49-2)

 

Sup. Alare mq / Wing area

 

Motore -i /  Power Plant-s

1 Alvis Leonides 502/4 Mk.24 da 557cv (G.49-1) – 1 Pratt & Whitney R.1340S3H1 da 610cv (G.49-2)

 

Peso max /   Max weight

2490 kg. (G.49-1) 2620 kg. (G.49-2)

 

Peso a secco / Empty weight

1950 kg.(G.49-1) 1990 kg.(G.49-2)

 

Carico utile / Loaded weights

540 kg. (G.49-1) 630 kg. (G.49-2)

 

Armamento / Armament

 

Vel. max/     Max speed

374 km/h (G.49-1) 380 km/h (G.49-2)

 

Tangenza prat. /

8100 mt. (G.49-1) 7550 mt. (G.49-2) ( max)

 

Autonomia / Range

1000 km. (G.49-1) 1100 km.(G.49-2)

 

Produzione / Production

3 esemplari

 

Varianti /    Special Type

 

Note / note:

 

 

Fiat G.49 1/2

Aerei-Italiani.net  Schede Tecniche Aeromobili Militari – Prototipi – Aerei Italiani

Nome /      Name

Aerfer Leone

 

 

 

Caratteristiche/ Type

Monoplano ad ala media – bireattore

Oltre a questo sito Web si capisce come l’aereo si preparano per l’atterraggio. Il pilota riceve il Bollettino meteorologico prima che il volo si atterra. Questo include l’approccio della fuga. Il pilota poi imposta sulla navigazione dell’aeromobile e quindi imposta la velocità e regola le impostazioni del flap. Quando tutto è messo in ordine il pilota discute il turn off piani.

 

I controllori che sono in questa particolare fase consegnerà il volo controlla i controllori a bassa altitudine. Il controllore di avvicinamento sarà quindi vettore l’aereo per l’approccio. Una volta impostata la spaziatura, il piano verrà cancellato per l’atterraggio. Al pilota verrà dato il controllo dell’ultimo minuto sulla velocità del vento e sulla distanza di atterraggio.

 

Se la visibilità è molto bassa, il pilota automatico non verrà disinserito. Altrimenti le alette finali sono impostate e gli ingranaggi sono abbassati. In alcuni ultimi minuti potrebbe essere che il pilota potrebbe essere necessario apportare alcune correzioni ai controlli. Questo è per tutti i turni dell’ultimo minuto nel tempo o a causa della velocità del vento.

 

La Torre controlla le mani al controllo di terra una volta che l’aereo viene tassato lontano dalla pista. Themarshalershelp da guardare sull’apparecchiatura. Una volta che il parcheggio è fatto il personale rampa si aggancierà alla potenza di terra e poi arrestare il motore. Theaeronautcontrolwill è resettato per il prossimo volo e la lista di controllo del parcheggio è fatto.

 

 

Anno di Cost. Year of constr.

1960 ( non ultimato)

 

Primo Volo/  First flight

 

Progettista/ Eng.

Ing. Sergio Stefanutti

 

Equipaggio n. /Crew

1

 

Ap. Alare / mt. Span wings

6,93

 

Lunghezza/ mt. Lenght

11,20

 

Altezza/ mt. Height

 

Sup. Alare mq / Wing area

17,16

 

Motore -i /  Power Plant-s

1 Bristol Siddeley Orpheus B.Or. 12 sa 3090 kg di spinta+ 1 De Havilland Spectre da 4550 kg di spinta (endoreattore)

 

Peso max /   Max weight

7890 Kg.

 

Peso a secco / Empty weight

3605 Kg.

 

Carico utile / Loaded weights

– Kg.

 

Armamento / Armament

2 missili

 

Vel. max/     Max speed

2115 km/h

 

Tangenza prat. /

24500 mt. (max)

 

Autonomia / Range

– km.

 

Produzione / Production

1 esemplare di pre-serie

 

Varianti /    Special Type

 

Note / note:

1 Prototipo approntato all’80% senza avionica.

 

 

Aerfer Leone

Galleria Di Roberto Zanella

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TAKE OFF!

L’aeronautica militare italiana è la forza aerea della Repubblica italiana. L’aeronautica militare italiana fu trovata dal re Vittorio Emanuele nel marzo del 1923. Ha avuto origine come regia aeronautica che significa una forza aerea che equivale alla potenza e capacità di “Royal Air Force”. A partire dal 2014, l’aeronautica militare italiana ha regolato una flotta totale di circa 557 veicoli aerei di cui 209 sono aerei da combattimento con equipaggio e 12 sono veicoli da combattimento senza equipaggio (il che significa che gli aerei che trasporta missili e lancia quei missili quando richiesto e quando è programmato. Questo tipo di aeromobile non richiede un pilota umano). Aggiungendo a questo sono gli 8 euro Fighter Typhoon, un combattente superiore su ordinazione e 75 F-35, un velivolo che è stato progettato per eseguire gli attacchi a terra e le missioni di superiorità aerea previste per la forza aerea. Una panoramica dell’intera catena di comando e organizzazione dell’aeronautica militare italiana è stata dettagliata. La forza aerea personale generale a Roma esegue le sue operazioni sulla base di 5 comandi principali.

  1. Air Fleet Command – CSA a Roma: questo comando assiste tutte le unità operative, l’intelligenza e la capacità di guerra elettronica dell’aria. Il CSA assicura che l’unità è equipaggiata, ben addestrato perfettamente preparato per le operazioni di combattimento. Supporta comandi come:
  • Comando Air Operation in Poggio Renatico
  • Comando forze di combattimento a Milano
  • Supporto e comando forze speciali a Roma
  • Delegazione aeronautica all’TLP della NATO
  • Electronic Warfare presso pratica de mare Air base
  1. Air Force Logistic Command – CLOG AM a Roma: questo comando fornisce la logistica, il supporto di combattimento e il supporto di servizio alle unità operative della forza aerea.
  2. Air regione comando a Milano: 4. Air Force scuole comando a Bari: questa terza regione è molto responsabile per l’evoluzione e la formazione di tutti i membri del militare. Estende inoltre il supporto alle funzioni territoriali associate agli amministratori comunali, provinciali e regionali in Italia (Sud).
  3. Air Force Command Roma nell’aeroporto di Centocelle: questo COMAER fornisce supporto amministrativo alla sede aeronautica basata sull’aeroporto di Centocelle.

L’ispettore aeronautico per la Marina riferisce anche direttamente al capo dell’aeronautica personale generale allo stesso modo dello staff generale del capo della Marina. Supervisiona le operazioni aeronautiche tecniche e logistiche e controlla la formazione delle forze aeree italiane. Clicca qui per conoscere in dettaglio la struttura completa dell’aeronautica militare italiana.

Uno dei primi TF 104G-M (Modificati) consegnati al 20° gruppo ai primi del 1998. Il programma di modifica inizia nel dicembre 1993 e termina nel luglio 1997. Al 31 marzo 1998 l’AMI ha in dotazione sette monoposto ed un biposto.

 

Riceviamo e pubblichiamo con grande gioia le opere di Roberto Zanella che ci consente di ammirare tutta la sua passione per l’aeronautica .

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Roberto Zanella

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“Roberto Zanella è nato a Udine nel 1957. Ha conseguito la maturità artistica presso l’istituto d’arte della sua città. Appassionato del volo e degli aeroplani ha ottenuto il brevetto d’aliante a 17 anni presso l’alloraSezione Militare di Volo a Vela dell’Aeronautica Militare a Rieti. Dal 1983 si dedica al volo ultraleggero. Lavora come grafico-illustratore e per quanto riguarda l’attività artistica si dedica alla pittura aeronautica, non nascondendo una particolare predilezione per i soggetti e avvenimenti riguardanti il mondo aeronautico italiano e la sua storia. Ha esposto in varie mostre collettive e personali; ha realizzato alcune opere per l’Aeronautica Militare – tra queste il manifesto “Giornata dell’Ala” in occasione della manifestazione aerea internazionale per il suo 75° anniversario – e per il Museo di Vigna di Valle. Ha collaborato con le Frecce Tricolori, nel settore modellistico e nell’editoria aeronautica” –

 

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Riceviamo e pubblichiamo con grande gioia le opere di Roberto Zanella che ci consente di ammirare tutta la sua passione per l’aeronautica .

 

“Roberto Zanella è nato a Udine nel 1957. Ha conseguito la maturità artistica presso l’istituto d’arte della sua città. Appassionato del volo e degli aeroplani ha ottenuto il brevetto d’aliante a 17 anni presso l’alloraSezione Militare di Volo a Vela dell’Aeronautica Militare a Rieti. Dal 1983 si dedica al volo ultraleggero. Lavora come grafico-illustratore e per quanto riguarda l’attività artistica si dedica alla pittura aeronautica, non nascondendo una particolare predilizione per i soggetti e avvenimenti riguardanti il mondo aeronautico italiano e la sua storia. Ha esposto in varie mostre collettive e personali; ha realizzato alcune opere perl’Aeronautica Militare – tra queste il manifesto “Giornata dell’Ala” in occasione della manifestazione aerea internazionale per il suo 75° anniversario – e per il Museo di Vigna di Valle. Ha collaborato con le Frecce Tricolori, nel settore modellistico e nell’editoria aeronautica” –

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L’aeronautica italiana nelle guerre, nelle leggende e nei primati.

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CROCIERA DEI 55.000 KM.

Il SIAI S 16 Ter “Gennariello” con il quale il Com.te Francesco De Pinedo ed il motorista Ernesto Campanelli compiono la crociera Italia-Australia-Giappone-Italia nel 1925. Con questa grande impresa, la prima dalla costituzione della Regia Aeronautica, inizia la felice stagione dei primati italiani.

 

CAVALLO DI RAZZA

Con l’arrivo, il 13 marzo 1963 del Lockheed F 104G Starfighter al 9° gruppo della 4^ aerobrigata, il “Cavallino” è il primo reparto dell’Aeronautica a dotarsi del rivoluzionario caccia bisonico.

 

 

 

 

MISSIONE IN BOSNIA

Coppia di AMX del 14° Gruppo del 2° Stormo impegnati nella Deliberate Force iniziata nell’agosto 1995.

 

 

 

 

 

PRIMAVERA RUSSA

Primavera 1942. Macchi MC 200 della 369^ squadriglia del 22° Gruppo operante con il Corpo di Spedizione Italiano in Russia (C.S.I.R.) dall’agosto 1941 alla metà del 1942.

 

 

 

 

GRUPPO BUSCAGLIA

Il SIAI S 79 bis del cap. Carlo Faggioni, comandante del Gruppo “Buscaglia” dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana; primavera 1944.

 

 

 

 

 

S 79!

Ambientazioni varie sul soggetto S 79. In primo piano aereo della 281^ squadriglia comandata da Carlo Emanuele Buscaglia; Egeo 1941.

 

 

 

 

 

PRIMATO DI VOLO ROVESCIO

Il Caproni Ca113 (I-ACCA) con il quale il ten. Tito Falconi rappresenta l’ Italia alle Air Races di Los Angeles dal 1al 4 luglio 1933. In agosto Falconi si trasferisce a Chicago per esibirsi al Salone Aeronautico dell’ Esposizione Mondiale. Il 27 agosto, nell’ultima tratta Saint Louis-Chicago di 420 km, vola rovescio per 3 ore, 6 minuti e 39 secondi conquistando il primato assoluto di volo rovescio.

CAMPOFORMIDO…LA LEGGENDA

Coppia di FIAT CR Asso dell’81^ squadriglia del I° Stormo Caccia (VI° gruppo) in volo sull’aeroporto di Udine-Campoformido, sua sede, nell’estate 1931.

 

 

 

 

 

CR 42

Il Fiat CR 42 Falco del serg. Luigi Gorrini appartenente all’85^ squadriglia del 18° gruppo operante in Africa settentrionale dalla fine di gennaio alla metà di agosto 1941.

 

 

 

 

 

THUNDERFLASH !

Il Republic RF 84F Thunderflash del 132° gruppo della 3^ Aerobrigata Ricognitori Tattici, anni ’70. Equipaggia il 3° Stormo dal dicembre 1955; il Reparto, divenuto 3^ Aerobrigata dal 1 gennaio 1956, lo tiene in linea fino alla fine del 1973. Il 132° gruppo lo sostituisce nel 1972 con l’F 104G.

 

 

 

AFRICA ’42

Partenza su allarme dei MC 202 Folgore della 97^ squadriglia (9° gruppo) del 4° Stormo dal campo di Fuka nell’estate 1942.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TAKE OFF!

Uno dei primi TF 104G-M (Modificati) consegnati al 20° gruppo ai primi del 1998. Il programma di modifica inizia nel dicembre 1993 e termina nel luglio 1997. Al 31 marzo 1998 l’AMI ha in dotazione sette monoposto ed un biposto.

 

 

 

 

 

 

 

PICCHIATELLI

Coppia di Junkers Ju 87 Stuka della 239^ squadriglia del 97° gruppo bombardamento a tuffo basati a Derna, in Cirenaica, in volo sul Mediterraneo nel maggio 1941.

 

 

 

 

 

 

 

 

G 91

Il terzo prototipo del FIAT G 91 (NC 2, MM 566) del 311° Gruppo del Reparto Sperimentale di Volo di Pratica di Mare, in decollo dalla pista erbosa dell’ aeroporto di Udine-Campoformido durante le prove valutative svoltesi nel luglio-agosto 1959.

 

 

 

 

 

 

 

DAVIDE E GOLIA

Un Macchi MC 205V della 1^ squadriglia “Asso di bastoni” comandata dal cap. Adriano Visconti in azione contro un B 17 Flying Fortress della 15^ Strategic Air Force sui cieli del nord est d’Italia, nel febbraio 1944. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 si costituisce al nord la Repubblica Sociale Italiana che con la sua aviazione combatte contro gli anglo-americani. Costituito nel novembre 1943, il I° Gruppo Caccia dell’aeronautica nazionale repubblicana (con le sue tre squadriglie:1^ “Asso di bastoni”, 2^ “Vespa arrabbiata”, 3^ “Arciere”) inizia un intenso e cruento ciclo di operazioni volto a contrastare la schiacciante superiorità numerica dei bombardieri e caccia alleati.

 

ALBA DI GUERRA

Inizio dell’attività di volo alla 70^ squadriglia; primavera 1916. Il Nieuport 11 Bebè (Ni 1451) di Francesco Baracca con il quale consegue la sua prima vittoria aerea nel cielo di Medea, il 7 aprile 1916. Sarà anche la prima vittoria ufficiale dell’aviazione da caccia italiana, specialità nata sui campi di Udine-S.Caterina

 

 

 

 

LOOPING SU TARANTO

Coppia di Harvards (un T 6H-4 in primo piano, ed un T 6H-2) della Scuola Centrale Istruttori di Volo (S.C.I.V.) di Grottaglie, in acrobazia sul golfo di Taranto; 1964.

 

 

 

 

 

 

OMAGGIO A “LUPO 86”

Il Fairchild C 119G “Vagone Volante” del 98° gruppo – nominativo radio “Lupo” – della 46^ Aerobrigata, precipitato dopo il decollo dalla pista di Rivolto, base delle Frecce Tricolori, a causa di un’avaria al motore sinistro, il 25 aprile 1970. Perdono la vita 10 specialisti della PAN e 7 membri dell’equipaggio.

 

 

 

 

 

I RAGAZZI DI FOUGIER

Looping sull’aeroporto di Campoformido, sede del I° Stormo caccia comandato dal t.col. Rino Corso Fougier. I cinque FIAT CR 20 della 71^ squadriglia (XVII° gruppo) del I° Stormo in allenamento sul cielo campo nel maggio 1930. E’ la pattuglia che per la prima volta al mondo esegue la figura acrobatica della “bomba”, figura che viene presentata ufficialmente alla I^ Giornata dell’Ala l’8 giugno successivo, sull’aeroporto del Littorio. Della storica formazione, guidata dal ten Neri, fanno parte il s.ten. Melandri ed i serg. De Giorgi, Scarpini e Diamare.

 

BATTAGLIE NEI CIELI

Duello aereo sull’Altopiano di Asiago tra SPAD XIII della 91^ squadriglia di Quinto di Treviso e Albatros DIII della Flik 55J basata a Pergine (Trento); marzo 1918.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Aerei Italiani.net Roberto Zanella 

Pittura Aeronautica

Un singolo velivolo è un assemblaggio di componenti complessi, ognuno dei quali è progettato per i propri requisiti tecnici. L’accesso alla struttura interna di un aeromobile si verifica in rari casi, quindi deve essere protetto contro la corrosione per un periodo più lungo. Di conseguenza, questa costosa struttura interna viene utilizzata per più di 20 anni. Qualcosa di costoso, ha bisogno di una lunga vita per sostenere il nostro bisogno, allo stesso modo questa organizzazione interna dovrebbe essere esente da corrosione per un periodo di tempo più lungo. Una vasta gamma di leghe metalliche sono utilizzati nella fabbricazione di componenti principali. Queste leghe sono facilmente soggette a corrosione o intemperie. I membri BCF forniscono rivestimenti testati che danno vita a garanzia di questi componenti. I progettisti di aeromobili stanno ora indulgendo all’uso di compositi leggeri e privi di corrosione come la fibra di carbonio per sostituire le strutture metalliche tradizionali. Questi compositi utilizzano primer privi di cromo, strati di riempimento vuoti e vernici antistatiche appositamente progettate dai membri del BCF. Ai passeggeri dovrebbe essere assegnato un abitacolo accogliente, pannelli a soffitto, carrelli cucina, fianchi e sedili. Questo può essere ottenuto utilizzando vernici durevoli fornite dai membri BCF.

A condizione di qualsiasi miglioramento o di qualsiasi miglioramento a causa di cambiamento di partnership o di invecchiamento graduale, è necessario ridipingere l’aeromobile. In questi casi, si scopre essere un processo noioso a causa delle sostanze chimiche utilizzate nella vernice. Con l’aiuto della risorsa, queste vernici possono anche essere rimossi in pochi minuti.

 

“Roberto Zanella è nato a Udine nel 1957. Ha conseguito la maturità artistica presso l’istituto d’arte della sua città. Appassionato del volo e degli aeroplani ha ottenuto il brevetto d’aliante a 17 anni presso l’alloraSezione Militare di Volo a Vela dell’Aeronautica Militare a Rieti. Dal 1983 si dedica al volo ultraleggero. Lavora come grafico-illustratore e per quanto riguarda l’attività artistica si dedica alla pittura aeronautica, non nascondendo una particolare predilezione per i soggetti e avvenimenti riguardanti il mondo aeronautico italiano e la sua storia. Ha esposto in varie mostre collettive e personali; ha realizzato alcune opere per l’Aeronautica Militare – tra queste il manifesto “Giornata dell’Ala” in occasione della manifestazione aerea internazionale per il suo 75° anniversario – e per il Museo di Vigna di Valle. Ha collaborato con le Frecce Tricolori, nel settore modellistico e nell’editoria aeronautica” –

 

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circa le informazioni fornite. Essere un autore è un lavoro difficile, crutinare le informazioni nella misura possibile e fornire informazioni autentiche, eliminando tutte le informazioni false. Proprio come ci sono molti prodotti sul mercato, ma doc ne fornisce solo alcuni consigliati e sicuri. Un maong una medicina efficace e sicura per dolori articolari è disponibile, naviga qui per maggiori informazioni.

 

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Aerei Italiani “Il P.R.B. 1”

Giuseppe Marchiori ci invia queste meravigliose foto della realizzazione di un sogno aeronautico italiano il P.R.B. n.1 – idrovolante italiano quadrimotore costruito nel

Vi lasciamo descrivere la storia dalle stesse parole di Giuseppe:

Ognuno di noi ha una storia, ma quella che affascina molti di noi è il viaggio di trasformazione; l’allora e l’ora! L’obesità ha assorbito molti dalla sua tempesta ed è la causa principale di molti altri disturbi come le malattie cardiache, il diabete e molti altri. è sempre buono e il migliore per trattare la causa principale rispetto alla stratificazione superiore, quindi siamo stati spostati qui, per un prodotto che funziona esattamente come abbiamo appena detto, celare l’obesità senza dare alcun effetto collaterale.

“Mio nonno, Carlo Marchiori, ingegnere, aveva combattuto, volontario, come capitano dell’esercito durante le fasi iniziali della Grande Guerra. Fu vittima dei gas utilizzati dagli austriaci e perciò, fortunatamente sopravvissuto, fu mandato a casa. Volle però continuare a dare il suo contributo alla Patria e così fu mandato a dirigere lo stabilimento Bastianelli di Monterotondo (Roma), che costruiva i Caproni C3. Fu così che la mia famiglia si trasferì dal Veneto (Lendinara) a Roma. Alla fine del conflitto, mancando commesse militari, lo stabilimento si trovò senza lavoro e pertanto mio nonno cercò di riconvertire la produzione da militare a civile.

Si parlava, in quegli anni, della traversata dell’atlantico e dei premi relativi: il nonno allora commissionò alla Direzione Sperimentale dell’Aviazione Militare, nel 1919, uno studio sulla traversata dell’Atlantico in volo (a breve invierò copia di tale documento). Da esso risulta che sia per i premi in palio che per l’interesse commerciale molte nazioni avevano approntato grandi aerei plurimotori all’uopo (elenco di quelli iscritti per la traversata del 1920 con le caratteristiche dei velivoli è nella relazione citata). Ricordiamo che Lindberg riuscì nell’impresa solo sette anni più tardi, con un aereo leggero e monomotore, diversamente da quanto i più avevano tentato ma proprio come intuito dai redattori dello studio…

Di aerei simili al PRB 1 si riparlerà invece parecchi anni dopo, con la realizzazione dei grandi idrovolanti “China Clipper” Statunitensi e simili.

Nel 1920 comunque venne progettato da Pegna , su specifica richiesta di mio nonno, un idrovolante biplano, impennaggi biplani anch’essi, quadrimotore, chiamato PRB 1 dai nomi di Pegna, Rossi e Bastianelli, progettista, collaudatore e proprietario dell’Azienda costruttrice. Di tale velivolo sembra persa la memoria: l’unica citazione l’ho trovata (e la cosa non mi sorprende, visto che il generale Mitchell, fondatore delll’US Air Force, dimostrò molto interesse e visitò lo stabilimento per provare l’aereo) in un sito statunitense: www.worldairforces.com/countries/italy/Italy.Web%20files/Piaggio_.html

Questo idrovolante fu collaudato con successo ad Ostia, Anzio e sul lago di Bracciano. Numerose altre delegazioni straniere (Francese, Belga, etc.) visitarono e provarono l’aereo, ma, purtroppo, non seguirono ordini e lo stabilimento fallì”.

Copyright photos G. Marchiori

Foto 1: Montaggio dei madieri sullo scafo

Foto 2: Personale Direttivo ed Operaio addetto all’apparecchio ed all’hangar

Foto 3: Visita di S.A.R. Aimone Duca di Spoleto

Foto 4: Veduta longitudinale dell’apparecchio completo

Foto 5: Ostia: Stazione Idrovolanti R.a Marina 23 gennaio 1922: la missione aeronautica Americana visita l’idrovolante P.R.B.

Da sinistra a destra:

1°- Comandante Marsiglia – Ispettorato d’Aeronautica della R. Marina

2°- L.T. Clayton Bissel – Asso dell’Aviazione Americana – Affondatore dell’Alabama.

3°- Ing. Filippo Bastianelli – Titolare della Ditta costruttrice

4°- Ing. Carlo Arrigoni – Disegnatore dell’apparecchio

5°- Ing. Carlo Marchiori – Direttore della Ditta

6°- Maggiore Bertinotti – Comando Superiore d’Aeronautica

7°- Generale Mitchell – Capo dell’Aviazione Americana

8°- Maggiore Brini – Comando Superiore d’Aeronautica

9°- Generale De Siebert – Comando Superiore d”Aeronautica

10°- J.J.Jde: Assistente del National Advisory Commitee for Aeronautics dell’Ambasciata Americana a Parigi

11°- Ing. Giovani Pegna – progettista dell’apparecchio

Foto 6: Prove di Volo (Ostia) – gita ad Anzio: l’apparecchio prende quota e s’avvia verso il porto di Anzio

N.D.R.

Il PRB aveva un’apertura alare di 30 metri era pesante 7000 kg. a vuoto

Propulsione : 4 motori Fiat A.12 bis da 300cv ciascuno

Un doveroso ringraziamento a Giuseppe per averci fornito le foto e le informazioni e l’aiuto dato alla pubblicazione di questo pagina

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Piaggio P.C. 7

AEREI ITALIANI

Con questa semplice pagina pagina, che nasce dalla gentile concessione di una foto dell’Archivio del nostro amico Carlo D’Agostino, Noi di Aerei Italiani vogliamo ricordare il geniale, quanto per certi versi sfortunato, ingegnere Giovanni Pegna e la Sua piu’ grande creatura il Piaggio P.C. 7:

Il Piaggio P. 7 è altrimenti noto anche come Piaggio Pegna P. C. 7. Piaggio P. 7 era un aereo da corsa italiano (Racing con un aereo è una categoria di Motorsport che comprende velivoli o altri tipi di aeromobili per competere su una gara). Un idrovolante è un’automobile con ala rigida come struttura che aiuta l’automobile a decollare e atterrare sull’acqua. È stato progettato e costruito da Piaggio per la gara 1929 Schneider Trophy. In ogni anno, questo trofeo è stato conferito a colui che vince la gara per cavalcare idrovolanti e barche volanti. Questo trofeo è ora conservato al Science Museum, South Kensington, Londra.

Questo idrovolante, Piaggio P. 7 è stato costruito con il doppio strato di compensato. Un tessuto spesso strato come struttura è posato tra lo strato di compensato che è impermeabile. Il corpo principale dell’idrovolante aveva paratie a prova d’acqua e conteneva due sottili scatole di galleggiamento in alluminio ondulato. Per l’accensione è stato utilizzato un motore 800-HP Isotta Fraschini V-6. Questo motore guida la lama e l’elica marina con frizioni separate per ciascuno. La superficie superiore dell’ala funge da radiatore del refrigerante. Gli aliscafi danno stabilità sull’acqua. La velocità massima proiettata dell’idrovolante è 434 mph. Clicca qui ora per conoscere in dettaglio la struttura completa dell’idrovolante.

Dal momento che era l’era di partenza per gli idrovolanti, molti piloti hanno rifiutato di guidare questo idrovolante. In mezzo a questo, Tommaso Dal Molin, un team italiano di Schneider, si è presentato per testare l’idrovolante. Ha eseguito alcuni test sull’acqua sul lago di Garda, situato nel nord Italia. Il fumo causato dagli idrovolanti durante la fase di accensione ha reso difficile vedere l’aereo durante il decollo. Le frizioni hanno anche creato problemi sempre più. Quindi, questo aereo non è mai volato.

Nome: Piaggio P.C. 7 – – Piaggio Pegna Corsa 7

Anno: 1928

Caratteristiche: Idroplano da corsa

Equipaggio: 1 uomini

Apertura alare: 8,75 mt.

Lunghezza: 8,84 mt.

Superficie alare: 9,83 mq.

Motore/i: 1 Isotta Fraschini da 800 hp

Peso massimo al decollo: 1.686 kg

Velocita’ massima: 600 km/h (calcolata).

Autonomia operativa: – km.

Produzione: 2 esemplari M.M. 126 – M.M. 127

Dati tecnici forniti dal Sito Libreria & Avioshop-

Giovanni Pegna : http://www.aeronautica.difesa.it/Storia/Personaggi/personaggi(pegna).html

Un ricordo del Reparto Velocita’: http://www.aviogatti.it/piaggio1.htm

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AEREI ITALIANI NEWS LIBRI Il Maggiore

Vita e Voli di Francesco Baracca

di Paolo Varriale

Collana Quaderni Del Museo N.1

Copyright 2006 Museo Francesco Baracca

www.museobaracca.it

Prefazione:

Con questa biografia di Francesco Baracca, corredata da un ricco corpus di immagini, in parte inedite, s’inaugura una nuova collana di pubblicazioni del museo.

Ci sono molte pubblicazioni che mettono l’accento sulla salute, ma non tutte forniscono informazioni autentiche complete. Molti di loro hanno informazioni incomplete o sostengono prodotti che potrebbero non essere abbastanza competenti. Le condizioni più inquietanti sono ora il dolore articolare, che ti toglie tutti gli anni. Ecco il sito utile con le giuste informazioni e il prodotto giusto.

E’ la conferma della nostra scelta di trasformare questa istituzione in un luogo sempre più vivo, che sappia comiugare la sua missione museale con quella di spazio dinamico aperto al contributo di studiosi, ricercatori ed appassionati dell’aviazione e del periodo storico di cui Baracca fu testimone e protagonista.

In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’apertura del museo, abbiamo voluto rendere omaggio alla figura di Baracca ed ai molteplici valori di cui è simbolo, attraverso questo lavoro di Paolo Varriale, esperto di aeronautica nel primo conflitto mondiale, noto ed apprezzato anche a livello internazionale.

Raffaele Corsi – Sindaco

Giovanni Barberini Assessore alla Cultura

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Paolo Varriale – Nato a Roma nel 1963 e fin da giovane appassionato di aeronautica, Paolo Varriale si è presto accostato alla ricerca storica, focalizzando i suoi studi sulla partecipazione italiana al primo conflitto mondiale. Frutto di questo Suo lavoro sono state le opere I Reparti dell’aviazione italiana nella Grande Guerra e Gli assi dell’aviazione italiana nella Grande Guerra, scritti in collaborazione con altri autori ed antranbi pubblicati dell’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare. Suoi articoli sono apparsi su riviste, quali “Aeronautica”, “Airplane Monthly”, “Ali ANtiche”, “IMPS Magazine”, “JP-4”, “Rivista Aeronautica” e “Storia Militare”, ed ha pure realizzato mostre e partecipato a convegni e tavole rotonde. COllabora da anni col Museo Baracca di Lugo di Romagna, di cui è menbro del Comitato Scientifico, ed ha fornito consulenze a trasmissioni televisive delle reti nazionali. Ha anche attivamente partecipato alle iniziative del Gruppo Amici Velivoli Storici, di cui è stato a lungo Consigliere Direttivo.

Preface:

With this biography of Francisco Shack, equipped from a rich one corpus with images, in part unknown, s’ new necklace of banns of the museum inaugurates one. E’ the confirmation of our choice to transform this institution in a more and more alive place, that it knows to comiugare its museale mission with that one of opened dynamic space to the contribution of students, investigators and gets passionate you of aviation and the historical period of which Shack she was witness and protagonist. In occasion of the eightieth anniversary of the opening of the museum, we have intentional to render homage to the figure of Shack and the multiple values of which it is symbol, through this job of Paul Varriale, expert of aeronautics in the $first World War, famous and appreciated also to international level. Raffaele Run – Mayor Giovanni Barberini City council member to the Culture

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Paolo Varriale – Been born to Rome in the 1963 and since young one gotten passionate of aeronautics, Paul Varriale soon has come near to the historical search, focusing its studies on the Italian participation to the $first World War. Fruit of this Its job has been the works the Units of Italian aviation in the Great War and the aces of Italian aviation in the Great War, written in collaboration with other authors and antranbi publish you of the Historical Office of the Air Force. Its articles are appeared on Ancient reviews, which “Aeronautics”, “Airplane Monthly”, “Wings”, “IMPS Magazine”, “Jp-4”, “Aeronautical Review” and “Military History”, and have also realized extensions and participated to conventions and round tables. COllabora from years with the Museum Shack of Lugo di Romagna, of which it is menbro of the Scientific Committee, and has supplied advisings to television transmissions of the national nets. Also it has actively participated to the initiatives of the Group Friends Historical Aircrafts, of which he has been to along Councilman Direttivo.

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