Riceviamo e pubblichiamo con grande gioia le opere di Roberto Zanella che ci consente di ammirare tutta la sua passione per l’aeronautica .

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Roberto Zanella

Pittura Aeronautica

 

 

“Roberto Zanella è nato a Udine nel 1957. Ha conseguito la maturità artistica presso l’istituto d’arte della sua città. Appassionato del volo e degli aeroplani ha ottenuto il brevetto d’aliante a 17 anni presso l’alloraSezione Militare di Volo a Vela dell’Aeronautica Militare a Rieti. Dal 1983 si dedica al volo ultraleggero. Lavora come grafico-illustratore e per quanto riguarda l’attività artistica si dedica alla pittura aeronautica, non nascondendo una particolare predilezione per i soggetti e avvenimenti riguardanti il mondo aeronautico italiano e la sua storia. Ha esposto in varie mostre collettive e personali; ha realizzato alcune opere per l’Aeronautica Militare – tra queste il manifesto “Giornata dell’Ala” in occasione della manifestazione aerea internazionale per il suo 75° anniversario – e per il Museo di Vigna di Valle. Ha collaborato con le Frecce Tricolori, nel settore modellistico e nell’editoria aeronautica” –

 

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Riceviamo e pubblichiamo con grande gioia le opere di Roberto Zanella che ci consente di ammirare tutta la sua passione per l’aeronautica .

 

“Roberto Zanella è nato a Udine nel 1957. Ha conseguito la maturità artistica presso l’istituto d’arte della sua città. Appassionato del volo e degli aeroplani ha ottenuto il brevetto d’aliante a 17 anni presso l’alloraSezione Militare di Volo a Vela dell’Aeronautica Militare a Rieti. Dal 1983 si dedica al volo ultraleggero. Lavora come grafico-illustratore e per quanto riguarda l’attività artistica si dedica alla pittura aeronautica, non nascondendo una particolare predilizione per i soggetti e avvenimenti riguardanti il mondo aeronautico italiano e la sua storia. Ha esposto in varie mostre collettive e personali; ha realizzato alcune opere perl’Aeronautica Militare – tra queste il manifesto “Giornata dell’Ala” in occasione della manifestazione aerea internazionale per il suo 75° anniversario – e per il Museo di Vigna di Valle. Ha collaborato con le Frecce Tricolori, nel settore modellistico e nell’editoria aeronautica” –

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Galleria Di Roberto Zanella
Pittura aeronautica
L’aeronautica italiana nelle guerre, nelle leggende e nei primati.

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CROCIERA DEI 55.000 KM.

Il SIAI S 16 Ter “Gennariello” con il quale il Com.te Francesco De Pinedo ed il motorista Ernesto Campanelli compiono la crociera Italia-Australia-Giappone-Italia nel 1925. Con questa grande impresa, la prima dalla costituzione della Regia Aeronautica, inizia la felice stagione dei primati italiani.

 

CAVALLO DI RAZZA

Con l’arrivo, il 13 marzo 1963 del Lockheed F 104G Starfighter al 9° gruppo della 4^ aerobrigata, il “Cavallino” è il primo reparto dell’Aeronautica a dotarsi del rivoluzionario caccia bisonico.

 

 

 

 

MISSIONE IN BOSNIA

Coppia di AMX del 14° Gruppo del 2° Stormo impegnati nella Deliberate Force iniziata nell’agosto 1995.

 

 

 

 

 

PRIMAVERA RUSSA

Primavera 1942. Macchi MC 200 della 369^ squadriglia del 22° Gruppo operante con il Corpo di Spedizione Italiano in Russia (C.S.I.R.) dall’agosto 1941 alla metà del 1942.

 

 

 

 

GRUPPO BUSCAGLIA

Il SIAI S 79 bis del cap. Carlo Faggioni, comandante del Gruppo “Buscaglia” dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana; primavera 1944.

 

 

 

 

 

S 79!

Ambientazioni varie sul soggetto S 79. In primo piano aereo della 281^ squadriglia comandata da Carlo Emanuele Buscaglia; Egeo 1941.

 

 

 

 

 

PRIMATO DI VOLO ROVESCIO

Il Caproni Ca113 (I-ACCA) con il quale il ten. Tito Falconi rappresenta l’ Italia alle Air Races di Los Angeles dal 1al 4 luglio 1933. In agosto Falconi si trasferisce a Chicago per esibirsi al Salone Aeronautico dell’ Esposizione Mondiale. Il 27 agosto, nell’ultima tratta Saint Louis-Chicago di 420 km, vola rovescio per 3 ore, 6 minuti e 39 secondi conquistando il primato assoluto di volo rovescio.

CAMPOFORMIDO…LA LEGGENDA

Coppia di FIAT CR Asso dell’81^ squadriglia del I° Stormo Caccia (VI° gruppo) in volo sull’aeroporto di Udine-Campoformido, sua sede, nell’estate 1931.

 

 

 

 

 

CR 42

Il Fiat CR 42 Falco del serg. Luigi Gorrini appartenente all’85^ squadriglia del 18° gruppo operante in Africa settentrionale dalla fine di gennaio alla metà di agosto 1941.

 

 

 

 

 

THUNDERFLASH !

Il Republic RF 84F Thunderflash del 132° gruppo della 3^ Aerobrigata Ricognitori Tattici, anni ’70. Equipaggia il 3° Stormo dal dicembre 1955; il Reparto, divenuto 3^ Aerobrigata dal 1 gennaio 1956, lo tiene in linea fino alla fine del 1973. Il 132° gruppo lo sostituisce nel 1972 con l’F 104G.

 

 

 

AFRICA ’42

Partenza su allarme dei MC 202 Folgore della 97^ squadriglia (9° gruppo) del 4° Stormo dal campo di Fuka nell’estate 1942.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TAKE OFF!

Uno dei primi TF 104G-M (Modificati) consegnati al 20° gruppo ai primi del 1998. Il programma di modifica inizia nel dicembre 1993 e termina nel luglio 1997. Al 31 marzo 1998 l’AMI ha in dotazione sette monoposto ed un biposto.

 

 

 

 

 

 

 

PICCHIATELLI

Coppia di Junkers Ju 87 Stuka della 239^ squadriglia del 97° gruppo bombardamento a tuffo basati a Derna, in Cirenaica, in volo sul Mediterraneo nel maggio 1941.

 

 

 

 

 

 

 

 

G 91

Il terzo prototipo del FIAT G 91 (NC 2, MM 566) del 311° Gruppo del Reparto Sperimentale di Volo di Pratica di Mare, in decollo dalla pista erbosa dell’ aeroporto di Udine-Campoformido durante le prove valutative svoltesi nel luglio-agosto 1959.

 

 

 

 

 

 

 

DAVIDE E GOLIA

Un Macchi MC 205V della 1^ squadriglia “Asso di bastoni” comandata dal cap. Adriano Visconti in azione contro un B 17 Flying Fortress della 15^ Strategic Air Force sui cieli del nord est d’Italia, nel febbraio 1944. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 si costituisce al nord la Repubblica Sociale Italiana che con la sua aviazione combatte contro gli anglo-americani. Costituito nel novembre 1943, il I° Gruppo Caccia dell’aeronautica nazionale repubblicana (con le sue tre squadriglie:1^ “Asso di bastoni”, 2^ “Vespa arrabbiata”, 3^ “Arciere”) inizia un intenso e cruento ciclo di operazioni volto a contrastare la schiacciante superiorità numerica dei bombardieri e caccia alleati.

 

ALBA DI GUERRA

Inizio dell’attività di volo alla 70^ squadriglia; primavera 1916. Il Nieuport 11 Bebè (Ni 1451) di Francesco Baracca con il quale consegue la sua prima vittoria aerea nel cielo di Medea, il 7 aprile 1916. Sarà anche la prima vittoria ufficiale dell’aviazione da caccia italiana, specialità nata sui campi di Udine-S.Caterina

 

 

 

 

LOOPING SU TARANTO

Coppia di Harvards (un T 6H-4 in primo piano, ed un T 6H-2) della Scuola Centrale Istruttori di Volo (S.C.I.V.) di Grottaglie, in acrobazia sul golfo di Taranto; 1964.

 

 

 

 

 

 

OMAGGIO A “LUPO 86”

Il Fairchild C 119G “Vagone Volante” del 98° gruppo – nominativo radio “Lupo” – della 46^ Aerobrigata, precipitato dopo il decollo dalla pista di Rivolto, base delle Frecce Tricolori, a causa di un’avaria al motore sinistro, il 25 aprile 1970. Perdono la vita 10 specialisti della PAN e 7 membri dell’equipaggio.

 

 

 

 

 

I RAGAZZI DI FOUGIER

Looping sull’aeroporto di Campoformido, sede del I° Stormo caccia comandato dal t.col. Rino Corso Fougier. I cinque FIAT CR 20 della 71^ squadriglia (XVII° gruppo) del I° Stormo in allenamento sul cielo campo nel maggio 1930. E’ la pattuglia che per la prima volta al mondo esegue la figura acrobatica della “bomba”, figura che viene presentata ufficialmente alla I^ Giornata dell’Ala l’8 giugno successivo, sull’aeroporto del Littorio. Della storica formazione, guidata dal ten Neri, fanno parte il s.ten. Melandri ed i serg. De Giorgi, Scarpini e Diamare.

 

BATTAGLIE NEI CIELI

Duello aereo sull’Altopiano di Asiago tra SPAD XIII della 91^ squadriglia di Quinto di Treviso e Albatros DIII della Flik 55J basata a Pergine (Trento); marzo 1918.

 

 

 

 

 

 

 

 

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“Roberto Zanella è nato a Udine nel 1957. Ha conseguito la maturità artistica presso l’istituto d’arte della sua città. Appassionato del volo e degli aeroplani ha ottenuto il brevetto d’aliante a 17 anni presso l’alloraSezione Militare di Volo a Vela dell’Aeronautica Militare a Rieti. Dal 1983 si dedica al volo ultraleggero. Lavora come grafico-illustratore e per quanto riguarda l’attività artistica si dedica alla pittura aeronautica, non nascondendo una particolare predilezione per i soggetti e avvenimenti riguardanti il mondo aeronautico italiano e la sua storia. Ha esposto in varie mostre collettive e personali; ha realizzato alcune opere per l’Aeronautica Militare – tra queste il manifesto “Giornata dell’Ala” in occasione della manifestazione aerea internazionale per il suo 75° anniversario – e per il Museo di Vigna di Valle. Ha collaborato con le Frecce Tricolori, nel settore modellistico e nell’editoria aeronautica” –

 

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Aerei Italiani “Il P.R.B. 1”

Giuseppe Marchiori ci invia queste meravigliose foto della realizzazione di un sogno aeronautico italiano il P.R.B. n.1 – idrovolante italiano quadrimotore costruito nel

Vi lasciamo descrivere la storia dalle stesse parole di Giuseppe:

“Mio nonno, Carlo Marchiori, ingegnere, aveva combattuto, volontario, come capitano dell’esercito durante le fasi iniziali della Grande Guerra. Fu vittima dei gas utilizzati dagli austriaci e perciò, fortunatamente sopravvissuto, fu mandato a casa. Volle però continuare a dare il suo contributo alla Patria e così fu mandato a dirigere lo stabilimento Bastianelli di Monterotondo (Roma), che costruiva i Caproni C3. Fu così che la mia famiglia si trasferì dal Veneto (Lendinara) a Roma. Alla fine del conflitto, mancando commesse militari, lo stabilimento si trovò senza lavoro e pertanto mio nonno cercò di riconvertire la produzione da militare a civile.

Si parlava, in quegli anni, della traversata dell’atlantico e dei premi relativi: il nonno allora commissionò alla Direzione Sperimentale dell’Aviazione Militare, nel 1919, uno studio sulla traversata dell’Atlantico in volo (a breve invierò copia di tale documento). Da esso risulta che sia per i premi in palio che per l’interesse commerciale molte nazioni avevano approntato grandi aerei plurimotori all’uopo (elenco di quelli iscritti per la traversata del 1920 con le caratteristiche dei velivoli è nella relazione citata). Ricordiamo che Lindberg riuscì nell’impresa solo sette anni più tardi, con un aereo leggero e monomotore, diversamente da quanto i più avevano tentato ma proprio come intuito dai redattori dello studio…

Di aerei simili al PRB 1 si riparlerà invece parecchi anni dopo, con la realizzazione dei grandi idrovolanti “China Clipper” Statunitensi e simili.

Nel 1920 comunque venne progettato da Pegna , su specifica richiesta di mio nonno, un idrovolante biplano, impennaggi biplani anch’essi, quadrimotore, chiamato PRB 1 dai nomi di Pegna, Rossi e Bastianelli, progettista, collaudatore e proprietario dell’Azienda costruttrice. Di tale velivolo sembra persa la memoria: l’unica citazione l’ho trovata (e la cosa non mi sorprende, visto che il generale Mitchell, fondatore delll’US Air Force, dimostrò molto interesse e visitò lo stabilimento per provare l’aereo) in un sito statunitense: www.worldairforces.com/countries/italy/Italy.Web%20files/Piaggio_.html

Questo idrovolante fu collaudato con successo ad Ostia, Anzio e sul lago di Bracciano. Numerose altre delegazioni straniere (Francese, Belga, etc.) visitarono e provarono l’aereo, ma, purtroppo, non seguirono ordini e lo stabilimento fallì”.

Copyright photos G. Marchiori

Foto 1: Montaggio dei madieri sullo scafo

Foto 2: Personale Direttivo ed Operaio addetto all’apparecchio ed all’hangar

Foto 3: Visita di S.A.R. Aimone Duca di Spoleto

Foto 4: Veduta longitudinale dell’apparecchio completo

Foto 5: Ostia: Stazione Idrovolanti R.a Marina 23 gennaio 1922: la missione aeronautica Americana visita l’idrovolante P.R.B.

Da sinistra a destra:

1°- Comandante Marsiglia – Ispettorato d’Aeronautica della R. Marina

2°- L.T. Clayton Bissel – Asso dell’Aviazione Americana – Affondatore dell’Alabama.

3°- Ing. Filippo Bastianelli – Titolare della Ditta costruttrice

4°- Ing. Carlo Arrigoni – Disegnatore dell’apparecchio

5°- Ing. Carlo Marchiori – Direttore della Ditta

6°- Maggiore Bertinotti – Comando Superiore d’Aeronautica

7°- Generale Mitchell – Capo dell’Aviazione Americana

8°- Maggiore Brini – Comando Superiore d’Aeronautica

9°- Generale De Siebert – Comando Superiore d”Aeronautica

10°- J.J.Jde: Assistente del National Advisory Commitee for Aeronautics dell’Ambasciata Americana a Parigi

11°- Ing. Giovani Pegna – progettista dell’apparecchio

Foto 6: Prove di Volo (Ostia) – gita ad Anzio: l’apparecchio prende quota e s’avvia verso il porto di Anzio

N.D.R.

Il PRB aveva un’apertura alare di 30 metri era pesante 7000 kg. a vuoto

Propulsione : 4 motori Fiat A.12 bis da 300cv ciascuno

Un doveroso ringraziamento a Giuseppe per averci fornito le foto e le informazioni e l’aiuto dato alla pubblicazione di questo pagina

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Piaggio P.C. 7

AEREI ITALIANI

Con questa semplice pagina pagina, che nasce dalla gentile concessione di una foto dell’Archivio del nostro amico Carlo D’Agostino, Noi di Aerei Italiani vogliamo ricordare il geniale, quanto per certi versi sfortunato, ingegnere Giovanni Pegna e la Sua piu’ grande creatura il Piaggio P.C. 7:

Nome: Piaggio P.C. 7 – – Piaggio Pegna Corsa 7

Anno: 1928

Caratteristiche: Idroplano da corsa

Equipaggio: 1 uomini

Apertura alare: 8,75 mt.

Lunghezza: 8,84 mt.

Superficie alare: 9,83 mq.

Motore/i: 1 Isotta Fraschini da 800 hp

Peso massimo al decollo: 1.686 kg

Velocita’ massima: 600 km/h (calcolata).

Autonomia operativa: – km.

Produzione: 2 esemplari M.M. 126 – M.M. 127

Dati tecnici forniti dal Sito Libreria & Avioshop-

Giovanni Pegna : http://www.aeronautica.difesa.it/Storia/Personaggi/personaggi(pegna).html

Un ricordo del Reparto Velocita’: http://www.aviogatti.it/piaggio1.htm

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AEREI ITALIANI NEWS LIBRI Il Maggiore

Vita e Voli di Francesco Baracca

di Paolo Varriale

Collana Quaderni Del Museo N.1

Copyright 2006 Museo Francesco Baracca

www.museobaracca.it

Prefazione:

Con questa biografia di Francesco Baracca, corredata da un ricco corpus di immagini, in parte inedite, s’inaugura una nuova collana di pubblicazioni del museo.

E’ la conferma della nostra scelta di trasformare questa istituzione in un luogo sempre più vivo, che sappia comiugare la sua missione museale con quella di spazio dinamico aperto al contributo di studiosi, ricercatori ed appassionati dell’aviazione e del periodo storico di cui Baracca fu testimone e protagonista.

In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’apertura del museo, abbiamo voluto rendere omaggio alla figura di Baracca ed ai molteplici valori di cui è simbolo, attraverso questo lavoro di Paolo Varriale, esperto di aeronautica nel primo conflitto mondiale, noto ed apprezzato anche a livello internazionale.

Raffaele Corsi – Sindaco

Giovanni Barberini Assessore alla Cultura

– 0 –

Paolo Varriale – Nato a Roma nel 1963 e fin da giovane appassionato di aeronautica, Paolo Varriale si è presto accostato alla ricerca storica, focalizzando i suoi studi sulla partecipazione italiana al primo conflitto mondiale. Frutto di questo Suo lavoro sono state le opere I Reparti dell’aviazione italiana nella Grande Guerra e Gli assi dell’aviazione italiana nella Grande Guerra, scritti in collaborazione con altri autori ed antranbi pubblicati dell’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare. Suoi articoli sono apparsi su riviste, quali “Aeronautica”, “Airplane Monthly”, “Ali ANtiche”, “IMPS Magazine”, “JP-4”, “Rivista Aeronautica” e “Storia Militare”, ed ha pure realizzato mostre e partecipato a convegni e tavole rotonde. COllabora da anni col Museo Baracca di Lugo di Romagna, di cui è menbro del Comitato Scientifico, ed ha fornito consulenze a trasmissioni televisive delle reti nazionali. Ha anche attivamente partecipato alle iniziative del Gruppo Amici Velivoli Storici, di cui è stato a lungo Consigliere Direttivo.

Preface:

With this biography of Francisco Shack, equipped from a rich one corpus with images, in part unknown, s’ new necklace of banns of the museum inaugurates one. E’ the confirmation of our choice to transform this institution in a more and more alive place, that it knows to comiugare its museale mission with that one of opened dynamic space to the contribution of students, investigators and gets passionate you of aviation and the historical period of which Shack she was witness and protagonist. In occasion of the eightieth anniversary of the opening of the museum, we have intentional to render homage to the figure of Shack and the multiple values of which it is symbol, through this job of Paul Varriale, expert of aeronautics in the $first World War, famous and appreciated also to international level. Raffaele Run – Mayor Giovanni Barberini City council member to the Culture

– 0 –

Paolo Varriale – Been born to Rome in the 1963 and since young one gotten passionate of aeronautics, Paul Varriale soon has come near to the historical search, focusing its studies on the Italian participation to the $first World War. Fruit of this Its job has been the works the Units of Italian aviation in the Great War and the aces of Italian aviation in the Great War, written in collaboration with other authors and antranbi publish you of the Historical Office of the Air Force. Its articles are appeared on Ancient reviews, which “Aeronautics”, “Airplane Monthly”, “Wings”, “IMPS Magazine”, “Jp-4”, “Aeronautical Review” and “Military History”, and have also realized extensions and participated to conventions and round tables. COllabora from years with the Museum Shack of Lugo di Romagna, of which it is menbro of the Scientific Committee, and has supplied advisings to television transmissions of the national nets. Also it has actively participated to the initiatives of the Group Friends Historical Aircrafts, of which he has been to along Councilman Direttivo.

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Aerei Italiani NEWS LIBRI

Autore Fabio Pertino
Caroggio Editore
L’Aereo “S.V.A.” e i cantieri aeronautici ansaldo (un’epoca d’aviatori)

Fabio Pertino

L’espansione economica genovese la produzione aeronautica Ansaldo è legata allo sviluppo della “Grande Genova”.
In Gli esordi : primi progetti Ansaldo, sono descritte le vicende che portano alla nascita del reparto aviazione. Quando il conflitto mondiale si trasforma in una prolungata prova di resistenza, la direzione dell’azienda genovese si adopera per dar pubblicità alla propria concezione di vittoria lampo: centinaia di aerei bombardieri da caccia, leggeri e manovrabili, capaci di decollare da una quantità di piccoli campi, che non permettono al nemico facili contrattacchi, possono distruggere le infrastrutture nemiche e porre fine alla guerra. Allo scopo, nasce lo “S.V.A.” (dalle iniziali dei progettisti, Savoia e Verduzio, e dell’azienda costruttrice Ansaldo), primo modello di aereo completamente italiano per disegno e costruzione, che può volare sino a Budapest a pieno carico. Dopo aver superato i collaudi in ottobre ed essere entrato subito dopo in produzione,alla fine del 1917 se ne costruiscono già 10 al giorno.
In 1917-1918 : i Cantieri Aeronautici tra ricerca e sviluppo, sono descritte le trasformazioni degli impianti per la lavorazione in serie di aeroplani.
Progetto, disegni e piani di lavoro sono raccolti in Preparazione dei materiali e fasi di lavorazione degli aeroplani “SVA” (è compreso materiale proveniente dall’archivio storico dell’Alenia – Aeronautica di Torino e dall’archivio storico dell’Aeronautica Militare).
Impressioni di volo, testimonianze dei piloti e verbali riservati concernenti le valutazioni ufficiali compiute dal Ministero della Guerra in Collaudi dei prototipi “SVA” : testimonianze dei piloti e valutazioni della Direzione Tecnica dell’Aviazione Militare.
In Aereo “SVA” e modelli derivati sono descritti i prototipi ed i velivoli di serie.
In relazione ai voli di propaganda volti alla ricerca di sbocchi commerciali in Paesi esteri, si veda: Imprese aviatorie degli aerei “SVA” e Il raid Roma-Tokio.

Indice
– L’espansione economica genovese
– Gli esordi: primi progetti Ansaldo
– 1917-1918: i Cantieri Aeronautici tra ricerca e sviluppo
– Preparazione dei materiali e fasi di lavorazione degli aeroplani “SVA”
– Collaudi dei prototipi “SVA” : testimonianze dei piloti e valutazioni della
Direzione Tecnica dell’Aviazione Militare
– Aereo “SVA” e modelli derivati: “A.1 Balilla”, “Idro SVA”, “Ansaldo 5”,
“Ansaldo 300”, “Ansaldo 300 Cabina” e modello “T”, “Ansaldo Caccia 2”,
“Ansaldo Caccia 3”,
“Fiat-Ansaldo A. 120”, “A. 201” e “A. 202”, “A. 115” e “A. 115 bis”
– Imprese aviatorie degli aerei “SVA”
– Il raid Roma-Tokio
www.libridistoria.it
www.caroggioeditore.info
– 0 –

The genovese economic expansion the aeronautical production Ansaldo is tied to the development of the “Great Genoa”. In the debuts: first Ansaldo plans, are described the vicissitudes that carry to the birth of the unit aviation. When the world-wide conflict is transformed in a extended test of resistance, the direction of the genovese company is striven in order to give to publicity to the own conception of Victoria lightning bolt: hundreds of aerial light and maneuverable, able bombers from hunting, to take off from an amount of small fields, than do not allow the enemy easy counterattack, can destroy enemy infrastructures and place aim to the war. To the scope, the “S.V.A is born.” (from it begins them of the planners, Savoia and Verduzio, and of the manifacturing company Ansaldo), first model of completely Italian airplane for design and construction, that he can fly until to $R-a.pieno.carico Budapest. After to have old the tests in October and being entered endured after in production, to the end of 1917 if they construct already 10 to the day. In 1917-1918: the Aeronautical Yards between research and development, are described the transformations of the systems for the working in series of airplanes. Plan, designs and plans of job are collected in Preparation of the materials and are made of working of airplanes “SVA” (are comprised material coming from from the historical archives of the Alenia – Aeronautical of Turin and from the historical archives of the Air Force). Impressions of flight, testimonies of the pilots and reports reserve concerning the completed official appraisals you from the Ministry of the War in Tests of prototypes “SVA”: testimonies of the pilots and appraisals of the Technical Direction of the Air Force. In Airplane “SVA” and models it derives are described to the prototypes and the aircrafts to you of series. In relation to the propaganda flights you turn to the search of outlets trades them in foreign Countries, is looked at: Air enterprises of airplane “SVA” and raid the Rome-Tokio.

Aerei-Italiani.net Schede Tecniche Aeromobili Militari Dal Secondo Dopoguerra Aerei Italiani Supermarine “Spitfire” IX

Nome / Name

Supermarine “Spitfire” IX

Caratteristiche/ Type

Caccia monomotore monoplano

Anno di Cost. Year of constr.

Primo Volo/ First flight

Progettista/ Eng.

Equipaggio n. /Crew

1

Ap. Alare / mt. Span wings

11,23

Lunghezza/ mt. Lenght

9,54

Altezza/ mt. Height

3,32

Sup. Alare mq / Wing area

Motore -i / Power Plant-s

1 Rolls Royce Merlin 66 da 1.580 hp (sottoserie LF); Rolls Royce Merlin da 1.475 ha (sottoserie HF)

Peso max / Max weight

3400 kg.

Peso a secco / Empty weight

2554 kg.

Carico utile / Loaded weights

Armamento / Armament

2 cann. da 20mm + 2 mitr. da 12,7mm (o 4 da 7,7mm)

Vel. max/ Max speed

645 km/h a 6500 mt.

Tangenza prat. /

12000-13000 mt

Autonomia / Range

700 km

Produzione / Production

in linea AMI circa 152 Spitfire versioni V e IX

Varianti / Special Type

Spit. V

Spit. IX

Note / note:

Ritirati dal servizio entro il 195

Aerei-Italiani.net Schede Tecniche Aeromobili Militari Dal Secondo Dopoguerra Aerei Italiani Stinson L-5 “Sentinel”

Nome / Name

Stinson L-5 “Sentinel”

Caratteristiche/ Type

Monomotore da collegamento

Anno di Cost. Year of constr.

1947 acq. italiana

Primo Volo/ First flight

Progettista/ Eng.

Equipaggio n. /Crew

2

Ap. Alare / mt. Span wings

10,37

Lunghezza/ mt. Lenght

7,33

Altezza/ mt. Height

Sup. Alare mq / Wing area

Motore -i / Power Plant-s

1 Lycoming O-435-1 da 190cv

Peso max / Max weight

kg.

Peso a secco / Empty weight

688 kg.

Carico utile / Loaded weights

Armamento / Armament

Vel. max/ Max speed

206 km/h

Tangenza prat. /

4500 mt.

Autonomia / Range

410 km

Produzione / Production

almeno 94 L.5 in linea AMI

Varianti / Special Type

Note / note:

Ritirato dal servizio entro il 1953

 

Aerei-Italiani.net Schede Tecniche Aeromobili Militari Dal Secondo Dopoguerra Aerei Italiani Piaggio P.148

 

Nome / Name

Piaggio P.148

Caratteristiche/ Type

Monoplano monomotore da addestramento/collegamento

Anno di Cost. Year of constr.

1951

Primo Volo/ First flight

12 febbraio 1951

Progettista/ Eng.

Ing. Giovanni Casiraghi

Equipaggio n. /Crew

1+1

Ap. Alare / mt. Span wings

11,12

Lunghezza/ mt. Lenght

8,44

Altezza/ mt. Height

2,40

Sup. Alare mq / Wing area

18,81

Motore -i / Power Plant-s

1 Lycoming O-435 da 190hp

Peso max / Max weight

1200 kg.

Peso a secco / Empty weight

895 kg.

Carico utile / Loaded weights

305 kg.

Armamento / Armament

Vel. max/ Max speed

237 km/h

Tangenza prat. /

5500 mt.

Autonomia / Range

700 km

Produzione / Production

70 esemplari

Varianti / Special Type

Note / note:

Matricole Militari : MM53544-593 / 53724-734

: