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Il nostro lavoro e’ all’inizio e quindi incompleto invitiamo chi ha notizie piu’ precise od interessanti a contattarci.

AEREI ITALIANI

 

Aerei Italiani riprende uno studio pubblicato nell’ aprile del 1996 di Marco Gueli sul mensile Storia Militare sulle insegne utilizzate dai nostri veivoli e cerca di inserire le varianti in uso di alcuni reparti.

 

Per facilitare l’accesso e lo scarico delle immagini abbiamo diviso in due parti la ricerca:

Pagina 1 – Dagli albori agli anni ’30

Pagina 2 – Dagli anni ’40 ai giorni nostri – Tu sei qui –

 

 

26 – Insegna policroma di regime in uso dal marzo 1927 al luglio 1943 su tutti gli aerei italiani non solo militari. Il disco aveva un diametro variabile dai 50 ai 35 cm, la lama della scure era, di norma, rivolta verso la prua dei velivolo; (Foglio D’Ordine N.6 del 25/02/1927)) – Abolito con Dispaccio segreto N.14 B/6409 del 28/07/43.
27 -Insegna monocromatica riscontrata sulla prima serie dei Breda Ba.65

Nella vita molte cose appaiono sotto forma di segni. Abbiamo un’infezione ovunque, la febbre è il primo segno. Allo stesso modo, stanchezza, nessun appetito sono segni di parassiti esistenti nel corpo. possono essere rimossi facilmente dal sistema usando Germitox. Questa formulazione aiuta a pulire il sistema da germi, parassiti e altri nemici

28 -Insegna monocromatica riscontrata sul Caproni-Campini CC2 MM.487
29 – Variante poco diffusa della precedente. Notata nel 1926 sulla navicella dei dirigibile N. 1;
30 – Ulteriore variante dell’insegna di regime presente sui cofani motore dei velivoli partecipanti a competizioni aeree internazionali;
31 -Insegna di regime applicata su alcuni aeroplani della CRDA
32Insegna di regime applicata sulla prua del Macchi M.C. 100 dell’Ala Littoria (solitamente portata da molti veivoli della compagnia)
33 – Insegna di regime applicata sulla prua del Dormier Do. X Umberto Maddalena nel 1931
34 – Stemma di Stato in uso a partire dalla primavera dei 1930 fino al luglio 1943. Era presente sul direzionale al centro dei tricolore di coda o dei braccio verticale della croce bianca;
35 – Dal luglio 1936 allo stesso mese dei 1943 le insegne italiane sono costituite da tre fasci inscritti in un cerchio. La versione più diffusa è nera su fondo bianco seguita da quella su fondo mimetico, più rara la versione cosiddetta ‘in negativo’ in bianco su fondo nero;
36 – Disposizione delle insegne italiane sui velivoli ex civili militarizzati in vigore per tutta la durata dei conflitto;
37 – Il tricolore sul direzionale a partire dal giugno 1940 e fino al luglio 1943 è sostituito dalla croce bianca di Savoia. Al centro della croce viene, di norma, applicato lo stemma di Stato (Ordine Superaereo B/13842 del 12 Giugno 1940);
38 – Banda bianca solitamente usata dai veivoli operanti nel mediterraneo/africa sett. (dall’autunno 1940)
39 – Modifica apportata sulla croce dei Savoia sugli esemplari Junkers Ju 87R-2 e sui primi Me.109G6/R6T ceduti dai tedeschi-

Notata anche nel prototipo Caproni Vizzola F6Z MM.498.(variante con stemma sabaudo)

40 -Banda giallo/ocra utilizzata dai veivoli utilizzati sul fronte russo (il colore veniva utilizzato anche sulle capotte dei motori e sulle estremita’ delle ali inferiori)
41 – Schema “minetico” notturno usato dai Cant.Z 1007 della 261°Sq.
42 – Insegne adottate dall’Aviazione Nazionale Repubblicana dal gennaio al settembre 1944, prima di essere sostituite dalle croci della luftwaffe;
43 – la bandiera tricolore bordata in giallo è l’insegna caratteristica di tutti gli aerei in dotazione alla Aviazione Nazionale Repubblicana dal gennaio 1944 all’aprile 1945; Giancarlo De Paolis ci informa di un’insegna simile a quella nel disegno ma con “solo” 6 dentelli per lato applicata sui Fiat G55 a difesa di Torino. (2 Gr. Caccia ANR)
44 – Nei primi voli gli Airacobra Bell P-39Q-20 della Italian Co-belligerant Air Force (settembre 1943) portano ancora le insegne di riconoscimento americane solitamente erano integrate dagli emblemi del reparto italiano sulla coda o sotto il posto di pilotaggio.(Es. Cavallino del 4° Stormo)
45 -(Vedi precedente) Negli ultimi mesi del 1943 sugli Airacobra forniti dagli USA incominciamo a comparire le coccarde tricolori il luogo della stella americana.
46 – Sulle fusoliere di alcuni velivoli da trasporto dell’A.M.I., In due diverse occasioni (nel 1947 e nel 1962), vengono dipinte le insegne dei Sovrano Militare Ordine di Malta;
47 – Prima insegna ‘ufficiosa’ dell’Aviazione navale che fece una fugace comparsa sui Curtiss Helldiver ceduti dall’U.S. Navy alla Marina Militare italiana nel 1952;
48 – I G.222 della 46° Aerobrigata della missione umanitaria in Cambogia nel 1980 riportavano sulla fusoliera e sul timone di coda la RED CROSS della Croce Rossa
49 – Insegna trinazionale applicata nel 1975 sui prototipi italiani dei Tornado, rimanendo in uso nel corso dei voli di collaudo;
50- I G.22 della 46° nella missione umanitaria in Etiopia (1984-85) riportano la scritta MERCY – FLIGHT nella fusoliera
51 – Sul finire degli anni Ottanta sui velivoli di prima linea della nostra Aeronautica iniziano a comparire nuove insegne cosiddette a bassa visibilità;
52 – Nel corso della Guerra dei Golfo (1990-91) i nostri Tornado adottano una variante della precedente insegna sulla quale è steso un sottile velo di vernice mimetica color sabbia;
53 – Ultima variante dell’insegna a bassa visibilità applicata dal 1995 sui Tornado ADV avuti in leasing dalla RAF.
54 – Gli Harrier della Marina Militare Italiana riportano un disco bianco con un’ ancora stilizzata a bassa visibilita’ e la scritta “MARINA” sul Timone di coda
55 – Insegna apparsa sui Prototipi dell’Efa – Eurofighter – Typhoon -quadrinazionale
56 – Insegna Italiana apparsa sugli impennaggi dell’Airbus A319 presidenziale anno 2000 assieme sulla fusoliera alle scritte “REPUBBLICA ITALIANA” e “AERONAUTICA MILITARE”
– 57 -Gli aerei inviati in missione umanitaria in Eritrea – Etiopia (anno 2000) portano sulla coda e sulla prua i riconoscimenti UN – UNITED NATIONS

 

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